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A Napoli i bambini imitano i maiali: è colpa di Peppa Pig

Impazza la moda del cartone animato ricco di comportamenti maleducati

A Napoli i bambini imitano i maiali: è colpa di Peppa Pig

Un tempo i bambini giocavano con trenini o animaletti scolpiti nel legno. O per strada disegnavano a terra campane di gesso. Oggi giocano a fare i porci. Imitano il verso del maiale o magari appena vedono una pozzanghera corrono per saltaci dentro. Che siano ammattiti? Non appare verosimile. E’ tutta colpa di Peppa Pig: nuovo fenomeno che dopo aver riscosso in tv migliaia di "vittime" tra i 2 e gli 8 anni, spopola ormai ovunque. In dvd, nei negozi, in cartoleria. Senza dimenticare il sito internet ufficiale. Ovunque i bambini dirigano la loro attenzione, non hanno scampo. C’è Peppa Pig. Sembrava un cartone come tanti: una famiglia di maialini un po’ goffi e combinaguai. C’è Papà Pig, architetto grosso e grasso, e che mangia in continuazione. C’è Mamma Pig, sempre premurosa e preoccupata. E poi ci sono i piccoli figli, Peppa e George, sempre allegri e vivaci, ma soprattutto irriverenti e un po’ discoletti. Insomma ne combinano di guai, ma alla fine la mamma, come tutte le mamme del mondo, perdona sempre. In apparenza nulla più di un cartone come tanti.

Eppure la Peppa-mania continua ad impazzare nelle case dei napoletani, e le mamme si dividono: da un lato quelle che lo apprezzano, e, anzi, si divertono assieme ai loro bambini guardando il tanto atteso cartone animato. Ma dall’altro ci sono quelle preoccupate, che assistono incredule alla scena dei loro bambini che scorazzano grugnendo in giro per casa, o cercano “Peppa” dietro le porte di casa, negli armadi, fuori ai balconi. La Peppa mania sembra inarrestabile. Trasmesso in 180 Paesi, è arrivata in Italia nel 2011 dall’Inghilterra, dove Peppa Pig è già da tempo un vero fenomeno. Tanto che esiste una App di uno spettacolo teatrale interamente dedicato ai maialini e, addirittura, è stato inaugurato un parco di divertimenti tematico: Peppa Pig World.

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