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domenica, 24 giugno 2018

Nuovo bonus avvocati 2018: 1.000€ per l’acquisto di una casa o per lo studio legale.

Per un avvocato che voglia mettersi in proprio e comprare lo studio dove svolgere la sua attività o che desideri comprare la sua prima casa non è semplice all’inizio trovare tutti i fondi necessari. È appena uscito un bando, però, che offrirà un contributo utile come trampolino di lancio per molti.

Per non rischiare di perdere questa opportunità bisognerà fare attenzione ad avere i requisiti necessari per accedere al bando per il nuovo bonus avvocati e considerare che non tutte le spese saranno coperte qualora si risulti vincitori.

Sarà quindi importante conoscere tutti i dettagli della questione così da prendere le giuste contromisure prima di presentare la domanda, iniziando a raccogliere la documentazione necessaria e tenendo presenti i tempi da rispettare.

Il bando

Il bando relativo all’anno 2018 si pone l’obiettivo di assegnare contributi fino a 350.000 euro (complessivi) a titolo di rimborso per le spese relative alla concessione di mutui ipotecari per chi svolge la professione di avvocato.

Tale bando esce in virtù di quanto riportato all’articolo 14 del Regolamento per l’Erogazione dell’Assistenza e in luce di quanto emerso dalla delibera del Consiglio di Amministrazione del 12 aprile 2018.

L’importo ricevuto sarà pari a 1.000 euro ma le spese che sarà possibile affrontare con questi soldi sono relative solo ad alcune voci di spesa sostenute per la stipula relativamente all’acquisto di uno studio o della prima casa.

L’importo totale a disposizione è limitato e sarà bene quindi mandare la domanda il prima possibile per avere maggiori possibilità di accesso.

Requisiti

Il contributo coprirà il 50% delle spesesostenute per mutui ipotecari stipulati nel 2018 e verrà erogato a scaglioni nel tempo, non tutti ovviamente potranno presentare la domanda ma solo coloro che sono in possesso di determinati requisiti alla data di presentazione della stessa. Sarà quindi necessario:

  • essere iscritti alla Cassa o all’Albo con procedimento di iscrizione alla Cassa in corso;
  • non essere stati né sospesi né cancellati dall’Albo;
  • essere in regola con le comunicazioni reddituali alla Cassa e avere dichiarato nel Modello 5/2018 un reddito professionale inferiore a € 50.000,00;
  • aver prodotto un reddito netto da attività forense inferiore ad € 50.000,00 per chi non era tenuto all’invio del Mod. 5;
  • destinare il contributo a immobili non di lusso;
  • utilizzare i soldi per una prima casa nel comune di residenza o per un primo e unico studio professionale nel circondario dell’Ordine di appartenenza

Spese sostenibili e documenti necessari

Non sarà possibile però usufruire di tale beneficio per coprire qualsiasi spesa ma il contributo potrà essere utilizzato solo ed esclusivamente per i seguenti motivi:

  • istruttoria della pratica di mutuo;
  • perizia o consulenza tecnica;
  • pratiche notarili.

Altro fattore da tenere in considerazione prima di inviare la domanda è assicurarsi di essere in possesso di tutta la documentazione necessaria che comprende:

  • copia delle fatture o delle ricevute che attestino le spese di concessione del mutuo ipotecario;
  • copia della quietanza di pagamento;
  • attestazione dell’erogazione del mutuo nel 2018 per l’acquisto della prima casa o del primo studio professionale;
  • copia del documento d’identità del richiedente.

Invio domanda

A questo punto, verificate le condizioni necessarie e i requisiti di cui si deve disporre, si potrà procedere all’invio della domanda.

I termini per tale procedura scadono il 16 gennaio 2019 alle ore 12.00 e l’invio del modulo – disponibile sul sito internet della Cassa Forense dovrà avvenire solo a mezzo di PEC da inviare all’indirizzo [email protected].

I contributi saranno distribuiti a chi ne avrà diritto fino a esaurimento dell’importo disponibile. Si seguirà l’ordine cronologico di presentazione della domanda; pertanto sarà bene inviarla il prima possibile.

Per controllare se si rientra nell’elenco dei vincitori del bando si potrà controllare il sito internet della Cassa Forense dove saranno pubblicati i nomi con indicazione del codice meccanografico o del numero di protocollo domanda.

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