13 settembre 09:01  |  Economia

ROMA, 13 SET – L’Italia si piazza al 35esimo posto nella classifica dello sviluppo del capitale umano, su 130 Paesi, ma dietro a nazioni come Slovenia (9), Estonia (12), Russia (16), Repubblica Ceca (22), Ucraine (24) e Lituania (25). Nei primi tre posti Norvegia, Finlandia e Svizzera, seguite a ruota da Usa, Danimarca e Germania. E’ quanto emerge dall’Human Capital Report 2017 del World Economic Forum (Wef), che mette in evidenza come “l’incapacità dei Paesi di sviluppare adeguatamente il talento dei giovani stia sostenendo le disuguaglianze e li stia privando di opportunità e di un accesso a lavori migliori”. In Italia “il vero problema è la distribuzione dei talenti nell’economia”. “La partecipazione attiva alla forza lavoro è molto bassa per un Paese avanzato e nella fascia di età 25-54 scende al 103esimo posto”, spiega il Wef,sottolineando che “un divario generalmente malsano tra donne e uomini nell’occupazione non aiuta a migliorare le prospettive degli Italiani per realizzare il potenziale di crescita”.

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