lunedì, 27 marzo 2017
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Carburanti, nuovi rialzi dei prezzi: ecco chi paga di più

Proseguono senza sosta i rialzi dei prezzi dei carburanti. A causarli, scrive l’Adnkronos, non sono i mercati petroliferi, bensì l’aumento della quota d’obbligo di biocarburanti che i fornitori devono miscelare nella benzina e nel gasolio. Secondo la rilevazione di di Staffetta Quotidiana, questa mattina hanno messo mano ai listini Tamoil (+1 centesimo al litro su benzina, gasolio e Gpl) e IP (+0,5 cent su benzina gasolio e Gpl).

La quota d’obbligo di biocarburanti (passata dal 5,5% del 2016 al 6,5% del 2017) è quantificabile in un rialzo di tre euro per mille litri (0,3 centesimi al litro Iva esclusa). In tutto, il costo di miscelazione dei biocarburanti influisce sul prezzo alla pompa per poco meno di due centesimi al litro (Iva esclusa).

Queste invece le medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all’Osservatorio prezzi del ministero dello Sviluppo economico ed elaborati dalla Staffetta, rilevati alle 8 di ieri mattina su circa 13mila impianti: benzina self service a 1,546 euro/litro (-0,1 cent, pompe bianche 1,518) e diesel a 1,397 euro/litro (-0,1 cent, pompe bianche 1,370). Benzina servito a 1,649 euro/litro (+0,2 cent, pompe bianche 1,559) mentre il diesel è a 1,503 euro/litro (+0,2 cent, pompe bianche 1,410). Gpl a 0,578 euro/litro (+0,3 cent, pompe bianche 0,564), metano a 0,972 euro/kg (invariato, pompe bianche 0,961).

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