CHIUDI
TEMI PRINCIPALI
giovedì, 24 maggio 2018

Caso Ragusa- Il secondo grado della Corte d’Assise d’Appello di Firenze ha deciso: per la giuria Antonio Logli ha ucciso Roberta Ragusa. L’uomo  ne ha distrutto il cadavere. Confermata la pena del primo grado, cioè 20 anni di reclusione.

 

Caso Ragusa: confermati 20 anni di reclusione

La Corte ha anche confermato per l’uomo l’obbligo di residenza nel comune di San Giuliano Terme e il divieto di allontanarsi dalla provincia di Pisa dalle 21 alle 6. La pubblica accusa aveva chiesto alla Corte invece che, in caso di condanna, fosse disposta la misura di custodia cautelare. L’udienza è iniziata stamani, 14 maggio, dove si era interrotta lo scorso 28 marzo, cioè con l’intervento del secondo avvocato di Antonio, Saverio Sergiampietri, dopo la lunga esposizione del collega Roberto Cavani di quasi un mese fa. La Procura non ha voluto replicare, mentre lo hanno fatto le parti civili. E’ seguito l’ultimo intervento di Cavani, con poi la camera di consiglio partita alle 11.30. Il verdetto negativo per Logli, certamente, sarà impugnato in Cassazione