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mercoledì, 15 agosto 2018

A pochi giorni dalla tragedia di Cisterna Latina in cui un uomo, Luigi Capasso, ha ucciso le due figlie di 14 e 8 anni e ferito gravemente la moglie, intervistiamo l’avvocato matrimonialista Rosa Di Caprio, matrimonialista, esperta in diritto di famiglia, che lavora in questo settore da oltre 15 anni.

D “Avvocato è una tragedia che poteva essere evitata?” 

Avv: “Non conosco bene gli antefatti di questa tragedia che ha scosso tutti, ma certamente quando, in una separazione giudiziale già avviata, vengono segnalati fatti violenti da uno dei coniugi, l’Autorità giudiziaria dovrebbe intervenire immediatamente fissando udienze in tempi rapidissimi. Intraprendere fin da subito un percorso di mediazione familiare che possa ridurre il conflitto e monitorare la situazione può certamente ridurre le probabilità che tali efferati fatti criminosi siano portati a termine”

D “Lui era un uomo dell’arma, con regolare detenzione della pistola…”

avv: “In presenza di un conflitto così acceso, come sembra essere stato quello tra il carnefice suicida e la coniuge, dovrebbe essere disposta dal magistrato o dagli organi di Polizia la revoca della licenza di porto d’armi e il sequestro di armi in casa. Anche solo in via cautelare. In tali casi è più che mai opportuno una coordinazione tra la magistratura penale e quella civile investita del giudizio di separazione.

D: “Lei ha parlato di percorsi di mediazione familiare…Quanto possono essere utili, e quanto è diffuso il ricorso a questo istituto”

avv: “La mediazione familiare è un percorso su base volontaria, pertanto gli organi giudicanti non possono “costringere” i coniugi ad intraprendere tale strada. In tale quadro un ruolo importante è assunto dagli avvocati delle parti. Laddove la conflittualità esplode in maniera preoccupante, la preparazione dei legali nel gestire tali situazioni è fondamentale. Invitare le parti, al di là di ogni decisione giudiziaria, di ogni iter giudiziario, a seguire un percorso di sostegno alla genitorialità, di mediazione, è un compito fondamentale per un avvocato matrimonialista che opera in questo settore. D’altro canto, non sempre si rinvengono esperti addetti a tali percorsi di mediazione. Talvolta mancano proprio le strutture cui rivolgere e dirottare i coniugi”

D: “Cosa consiglia ad una donna, vittima di violenza e di stalkeraggio, da parte del coniuge da cui si sta separando”

avv:”In primo luogo di avere la forza di denunciare, di cercare un sostegno psicologico per sè e per i minori, di affidarsi a legali esperti nel settore, sia del diritto di famiglia sia del penale per reati endofamiliari.

D: “Ci sono casi da lei seguiti, come avvocato matrimonialista, in cui sono gli uomini ad aver subito violenza?”

avv: “Nel caso degli uomini, sussiste spesso altro tipo di violenza, quella psicologica, quella in cui si sottrae al coniuge padre ogni tipo di dignità: ti tolgo la casa, ti svuoto i conti, ti impedisco ogni rapporto con i figli, e perchè no anche qualche denuncia “sapientemente costruita” per disegnare il mostro. Questi casi sono numerosissimi e purtroppo c’è chi non regge a tutto questo. Ci sono donne vittime che vanno protette e tutelate, ma anche donne carnefici. La legge deve intervenire anche in questi casi.