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domenica, 21 ottobre 2018

Dimenticate cene veloci in piatti e bicchieri di plastica: l’Europa dice addio alla plastica usa e getta. Quasi a dire che il sogno di un’Europa libera dai rifiuti plastici sia possibile. Stando alle ultimissime sembrerebbe infatti che  la Commissione Europea avrebbe reso note le nuove norme comunitarie per ridurre i rifiuti marini. Dopo aver messo al bando i sacchetti di plastica nel 2015, adesso l’Europa sta cercando di portare avanti una strategia formata dal pacchetto sull’economia circolarem recentemente approvato definitivamente da Consiglio e Parlamento e dalla proposta di una tassa sulla plastica. Grazie alla nuova direttiva proposta, si eviterebbe l’emissione di 3,4 milioni di tonnellate di CO2, danni ambientali pari a 22 miliardi di euro entro il 2030 e si produrrà un risparmio per i consumatori di 6,5 miliardi di euro.

Ecco solo alcune delle nuove regole che andranno in vigore dal prossimo anno:

1) Divieto di commercializzare alcuni prodotti di plastica

In presenza di alternative facilmente disponibili ed economicamente accessibili, i prodotti di plastica monouso saranno esclusi dal mercato. Saranno banditi: cotton fioc, posate, piatti, cannucce, mescolatori per bevande e aste per palloncini. Tutti questi prodotti dovranno essere fabbricati solo con materiali sostenibili. I contenitori per bevande monouso saranno ammessi solo se i tappi e i coperchi restano attaccati al contenitore;

2) Riduzione del consumo

Prevenire è sempre meglio. Per questo gli Stati membri dovranno ridurre l’uso di contenitori per alimenti e tazze per bevande in plastica fissando obiettivi nazionali di riduzione, mettendo a disposizione prodotti alternativi e impedendo che i prodotti di plastica monouso siano forniti gratuitamente.

3) Obblighi per i produttori

I produttori dovranno in parte coprire i costi di gestione e bonifica dei rifiuti e quelli delle misure di sensibilizzazione per i seguenti prodotti: contenitori per alimenti, pacchetti e involucri (ad esempio, per patatine e dolciumi), contenitori e tazze per bevande, prodotti del tabacco con filtro (come i mozziconi di sigaretta), salviette umidificate, palloncini e borse di plastica in materiale leggero. Sono previsti incentivi al settore industriale per lo sviluppo di alternative meno inquinanti;

Frans Timmermans, primo vicepresidente responsabile per lo sviluppo sostenibile, ha dichiarato:

“Questa Commissione ha promesso di agire in grandi gruppi e lasciare il resto agli Stati membri. È innegabile che i rifiuti di plastica siano più efficaci nell’aria che respiriamo, nel suolo, negli oceani e sulle nostre tavole. Le proposte odierne ridurranno, con una serie di misure, i prodotti di plastica monouso che ora risultano sugli scaffali dei supermercati. Alcuni di essi saranno messi al bando, ma ciò non significa che dovremo rinunciarvi, perché saranno sostituiti da un’alternativa più pulita”.

Non è ancora detta l’ultima parola. Le proposte della Commissione Ue per mettere al bando la plastica dovranno ora passare per il Parlamento e il Consiglio d’Europa.