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sabato, 22 settembre 2018

Doveva essere la domenica della Mercedes, ed invece è arrivato un doppio ritiro che suona da campanello d’allarme per i problemi di affidabilità che le novità portate dal GP di Francia sembrano evidenziare. E così Max Verstappen ha regalato una bella e meritata vittoria alla Red Bull nella gara di casa. Il giovane pilota olandese ha approfittato della virtual safety car per il ritiro di Valtteri Bottas per entrare ai box e cambiare le gomme montando le soft che gli hanno permesso di arrivare fino alla fine. Una strategia adottata anche dal compagno di squadra Daniel Ricciardo e dai due della Ferrari Kimi Raikkonen e Sebastian Vettel, ma non dalla Mercedes che ha tenuto fuori Lewis Hamilton che è stato costretto a fermarsi successivamente rientrando in quarta posizione. Un errore del box del team campione del mondo che, poi, è rientrato una seconda volta per montare le Supersoft, ma i suoi tempi erano gli stessi di chi lo precedeva e alla fine a poco è valso guadagnare una posizione per il ritiro di Ricciardo, visto che anche al 64 dei 71 giri previsti anche lui è stato costretto a posteggiare la sua W09 a bordo pista. Ecco così che con Verstappen leader, Raikkonen ha provato a riprenderlo arrivandogli a un secondo e mezzo con un secondo posto strameritato con il finlandese che ha dimostrato quanto vale un campione del mondo con un avvio spettacolare quando ha provato ad infilare entrambe le Mercedes alzando poi il piede per evitare incidenti. Lo stesso ha fatto Sebastian Vettel che partito sesto ha tentato di infilarsi ma poi ha preferito non rischiare memore di quanto accaduto al via domenica scorsa. Un doppio podio per le monoposto del Cavallino rampante che ha conquistato la testa in entrambe le classifiche iridate con Seb davanti a Hamilton ancora per un punto e dieci in quella costruttori.

Il tedesco si è preso anche la soddisfazione di sorpassare in corsa il diretto rivale dimostrando la grinta che a Maranello ci mettono tutti. E che ha sottolineato la bonta’ della power unit Ferrari che – come ha sottolineato lo stesso Maurizio Arrivabene – ne piazza sei nei primi dieci. Alle spalle dei primi tre, unici a pieni giri, infatti, si piazzano le due Haas motorizzate dal Cavallino, con Kevin Magnussen quarto davanti a Romain Grosjean e Marcus Ericsson e Charles Leclerc nono e decimo con l’Alfa Romeo Sauber. A salvare l’onore dei “powered by Mercedes” le due Force India di Esteban Ocon e Sergio Perez, sesto e settimo. A punti anche Fernando Alonso che ha portato la sua McLaren in ottava posizione. E domenica c’e’ gia’ l’appuntamento di Silverstone dove torneranno le Pirelli con il battistrada ridotto di 4 millimetri, ma con il pensiero all’evoluzione 2.0 che oggi ha deluso.