6 gennaio 15:50  |  Cronaca

Italia nella morsa del freddo per l’Epifania. Freddo e gelo in queste ore stanno investendo gran parte della penisola aggiungendosi nelle zone terremotate ai disagi già patiti dalle popolazioni.

In Puglia, dove vento neve e ghiaccio hanno flagellato le città, il maltempo avrebbe mietuto la sua prima vittima: una donna ad Altamura è stata trovata ieri senza vita sull’asfalto innevato del centro storico. Neve dal Subappennino dauno al Gargano, dove nevica da ieri, per finire a Lecce, dove stamani per circa mezz’ora c’è stata una spruzzata di neve e la temperatura è scesa a livelli molto bassi. A Bari niente neve ma vento gelido che sferza la costa adriatica, mentre vento, neve e ghiaccio hanno dato un aspetto quasi surreale a Polignano a Mare. Neve anche su Taranto e dintorni, ma senza problemi alla circolazione. A Mola di Bari ieri sera ore di tensione al porto per un peschereccio, di ritorno da una battuta di pesca, che a causa del vento è finito nelle secche rischiando di urtare altre imbarcazioni ormeggiate. Per disincagliarlo ci sono volute tre ore di lavoro; nessun problema per i cinque marittimi dell’equipaggio.

Nevica ormai da 24 ore in quasi tutta la Basilicata, dove i problemi principali sono causati dal vento di burrasca e dal ghiaccio presente sulla maggior parte delle strade. La notte scorsa in molte zone della provincia di Potenza le temperature sono scese anche oltre i -10 gradi e stamani sta nevicando anche sulla costa jonica lucana. Da ieri mattina sono imbiancati i rioni Sassi di Matera.

Neve anche alle Eolie, dove sono stati interrotti i collegamenti marittimi. Aliscafi e traghetti sono fermi nei porti per il mare molto mosso. Il vento soffia da nord con raffiche di 46 km/h. Il mare è anche forza 7. La neve è comparsa sia nelle cime delle montagne che a bassa quota, come a Quattropani e Pianoconte a Lipari.

Fiocchi di neve a Napoli: l’insolito spettacolo non solo nella zona collinare ma anche in pieno centro, tra via Chiaia e via Toledo, a causa della temperatura gelida. I fiocchi, spinti dal vento, si sciolgono a terra. Pieno di neve appare il Vesuvio: il vulcano è innevato dalla cima alle quote più basse. La Protezione civile della Regione Campania ha diramato un nuovo avviso di avverse condizioni meteo per neve e gelate per l’allerta meteo sull’intero territorio. Previste nevicate fino a lunedì su tutta la Campania, nelle zone dell’Alto Volturno e del Matese, del Sannio e dell’Irpinia e del Vallo Di Diano.

Ad Avellino un uomo senza fissa dimora di 44 anni è morto per assideramento. Il suo corpo è stato ritrovato all’interno di una mega struttura commerciale abbandonata, nel centro di Avellino, dove trovava ricovero da circa tre anni. A far scattare l’allarme, è stato un suo amico che come la vittima ha trascorso la notte scorsa all’interno della struttura. Il clochard, originario di Visciano (Napoli) si era stabilito da tempo ad Avellino, dopo aver lasciato moglie e figli che tuttora risiedono nel comune in provincia di Napoli. Un altro clochard, originario della Romania, è stato trovato morto a Messina in un edificio abbandonato. L’uomo era malato da tempo e il freddo potrebbe averne aggravato le condizioni. Il magistrato di turno ha comunque disposto l’autopsia.

Temperature gelide nelle Marche, spazzate da forti venti da nord-est che ad Ancona hanno raggiunto gli 80 km orari, con deboli nevicate ancora in corso nelle zone montane colpite dal terremoto, a Visso, Arquata del Tronto, Ussita, Castelsantangelo sul Nera. Il problema principale sono le lastre di ghiaccio che nella notte si sono formate sulle strade interne, e rallentano la circolazione nonostante l’opera dei mezzi spargisale. Ad Ancona, dove il termometro segna -1 gradi ma la temperatura percepita è -7, le raffiche di vento hanno divelto tegole, alberi e coperture di impianti fotovoltaici, con un superlavoro per i vigili del fuoco. Venti fino a 37-33 km orari sui Sibillini: qui una coltre di neve ricopre da ieri le macerie dei centri terremotati.

La linea ferroviaria Adriatica è stata interrotta dalle 8 circa del mattino fra Falconara marittima e Senigallia dopo che forti raffiche di vento hanno rotto un cavo dell’alimentazione elettrica. I treni sono poi ripartiti poco dopo le 11, con alcuni ritardi.

Il vento fortissimo da nord-est che ha investito la provincia di Ancona, con raffiche fino a 80 km, ha divelto diversi metri quadrati della copertura in piombo della cupola della Basilica di Loreto. Nessuno è rimasto ferito. I vigili del fuoco sono saliti sulla cupola, e utilizzando tecniche speleo-alpinistiche hanno messo in sicurezza la copertura, che rischiava di cadere sulla via sottostante. L’operazione è stata molto difficoltosa, proprio a causa del vento.

Anche l’aeroporto d’Abruzzo è stato chiuso a causa del maltempo e due voli sono stati cancellati stamani per la presenza di neve e ghiaccio sulla pista. Gli aerei che non sono potuti decollare erano diretti a Bergamo e a Linate. La Saga, società di gestione dello scalo, si è occupata dell’assistenza a terra dei passeggeri. Sempre la società fa sapere che se le condizioni meteorologiche lo consentiranno lo scalo dovrebbe tornare operativo a breve. Due i voli che dovrebbero decollare dopo le 13.

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