Pechino tira le orecchie ai club cinesi che a suon di spese folli stanno stravolgendo il calciomercato. Acquisti come quelli di Oscar da parte dello Shanghai Sipg per 63 milioni di euro o di Tevez da parte dello Shanghai Shenua con un ingaggio da quasi 40 milioni a stagione non sono passati inosservati e, riporta il “Financial Times”, l’Amministrazione generale dello Sport ha messo in chiaro che, nonostante la Cina ambisca a diventare una superpotenza calcistica, non si puo’ andare avanti cosi’. Ecco perche’ “verra’ stabilito un tetto agli ingaggi e alle cifre per i trasferimenti per tenere sotto controllo quelli che stanno diventando investimenti irrazionali” e i bilanci dei club verranno supervisionati in modo da “mantenere gli investimenti per i calciatori di alto livello entro limiti ragionevoli”.

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L’Amministrazione generale dello Sport sembra quasi infastidita dalla cattiva pubblicita’ che le recenti operazioni di mercato stanno generando, “con club che bruciano soldi e giocatori stranieri ingaggiati con stipendi eccessivi”, da qui la necessita’ di intervenire, anche in relazione a “contratti stipulati sottobanco” con giocatori e agenti che, in caso di violazione delle norme, “verranno severamente puniti”.