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martedì, 14 agosto 2018

L’imprenditore francese Dominique Vacher, direttore generale della casa farmaceutica Laboratoires Genevrier Sas, non ha mai avuto dubbi. La felicità, pur girando il mondo, lui e la moglie la trovano solo a Venezia. E allora che sia felicità eterna, e anche se un po’ cara, perché non aggiudicarsi all’asta uno dei sepolcri più belli del mondo: 350mila euro, diecimila euro al metro quadrato per riposare in un piccolo angolo di paradiso prima dell’auspicabile ascesa al cielo, nel cimitero di San Michele Isola, una delle isole della laguna, tra la Serenissima e Murano, a dieci minuti di vaporetto da San Marco. Assicurarsi una dimora di lusso per sempre, o almeno per 99 anni con 50 anni di proroga (bontà dei posteri).    

Come riportato da dagospia….. Ambiente di livello, nella vita come nella morte, l’imprenditore avrà anche un buon vicinato, accanto la tomba del saggista statunitense Ezra Pound e il compositore russo Igor Stravinsky il Nobel della letteratura Joseph Brodsky. «Venezia è raccontata come la città dove la felicità è eterna ha raccontato Vacher. Con mia moglie Anne Emmanuelle siamo stati rapiti, sotto tutti i punti di vista, dal fascino dell’architettura, dell’arte e dalla gentilezza dei veneziani. Giriamo il mondo ma siamo pieni di felicità non appena arriviamo a Castello nel nostro appartamento. Venezia è diventata il nostro luogo di vita e quel punto di riferimento che ora desideriamo mantenere per l’eternità riposando l’uno accanto all’altra nella grande serenità di San Michele». Tutto merito di un bando di asta pubblica voluta dal sindaco imprenditore Luigi Brugnaro. La Cappella Salviati, ora Vacher era appartenuta alla famiglia di nobili, costruita per ospitare tutto il vasto casato. Venne concessa il 12 dicembre 1914 al costo di 9.000 lire a Sivio Salviati figlio del fondatore dello Stabilimento Salviati in palazzo de Mula a S. Vio, ma dal 1914 il mausoleo inserito nell’emiciclo d’ingresso del cimitero storico monumentale ottocentesco è rimasto abbandonato. Vacher, per aggiudicarsi l’asta ha addirittura superato la richiesta iniziale, rilanciando di quasi 35mila euro l’offerta base d’asta di 315.453,58 euro. Un vero e proprio scrigno di bellezza, con vetrate e mosaici d’epoca di straordinario valore storico e artistico, un altare in marmo bianco, con costoloni decorati mentre le pareti interne sono interamente decorate a mosaico, intervallato da elementi in marmo. Attraverso una botola centrale sigillata si accede alla cripta sepolcrale.

L’introito incamerato dal Comune di Venezia in seguito alla concessione della Cappella Salviati verrà, come stabilito dall’Amministrazione comunale, destinato alla manutenzione delle aree del Cimitero di San Michele che al momento sono transennate e inagibili ai cittadini a causa del rischio di cedimenti del materiale lapideo.

La caccia alle prestigiose dimore eterne è aperta. Ci sono altre tombe messe all’asta, le Cappelle Azzano e Testolini-Quadri proprio vicino a quella Salviati per 277.436,95 euro e 256.652,32 euro e le Cappelle Olivieri e Venier per 335.815,17 euro e 287.759,59 euro.

Ma Venezia si sa, è patrimonio dell’umanità, e un investimento è solo destinato a crescere. Lo sa bene Elton John, che anni fa comprò casa accanto alla chiesa delle Zitelle, alla Giudecca. Un affarone che dieci anni fa si aggiudicò per poco più di 200mila euro. Molto meno di una tomba. Di lusso.