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mercoledì, 26 settembre 2018

INPS. Arriva l’assegno da 1.700 euro per le mamme casalinghe, ecco come averlo

Tramite l’ INPS, lo Stato è dalla parte del cittadino, aiutando le famiglie meno abbienti nel sostentamento dei bambini piccoli. In questo modo, negli ultimi anni, molte giovani coppie hanno messo su famiglia.

Sono in arrivo delle novità che riguardano sia le mamme che le neo mamme e anche per le donne che sono in attesa di un figlio.

Vediamo di che si tratta e chi nel dettaglio ne può beneficiare.

La somma a disposizione ammonta a 1713 euro che verranno corrisposti ai beneficiari in5 rate mensili da 338,89 euro. Per beneficiarne bisogna rivolgersi al proprio comune di residenza oppure all’Inps, a seconda che si tratti di una madre casalinga o di una lavoratrice.

Requisito fondamentale per poterne beneficiare è il reddito, indicato nel modello ISEE che non deve superare la cifra imposta dall’INPS per i beneficiari del sussidio.

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La corresponsione del bonus INPS avviene tramite bonifico postale o bancario, direttamente al richiedente, entro il 31 Dicembre del 2018.

Le mamme lavoratrici dipendenti devono richiedere il bonus all’INPS.

Ne beneficiano se hanno versato contributi per almeno tre mesi nei nove mesi antecedenti alla gravidanza, oppure, in caso di licenziamento o dimissioni, entro diciotto mesi prima della gravidanza.  La richiesta può essere fatta anche dal padre se rimasto vedovo, oppure se la donna ha abbandonato la famiglia o ancora se il padre ha ottenuto l’affidamento totale del minore.

Per beneficiarne il reddito ISEE totale non deve superare i 17.142,46 euro.  Per la richiesta ci si può rivolgere direttamente all’ INPS  attraverso il sito ufficiale, oppure al CAF o a un Patronato entro e non oltre i 6 mesi dalla nascita del bambino, o dall’arrivo in famiglia, in caso di adozione.

Il Bonus per le mamme casalinghe o disoccupate viene erogato dal Comune di Residenza.

Le rate ammontano a 338,89 euro al mese per cinque mesi.  Ne beneficiano se il reddito ISEE è inferiore a 17.142,46 euro e solo se la mamma o neo mamma non ha lavorato negli ultimi diciotto mesi.
Possono farne richiesta anche le mamme non Italiane, con regolare permesso di soggiorno