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lunedì, 19 febbraio 2018

Neanche il mezzo da sempre considerato “più pulito” lo è più! I carabinieri del Noe di Bari hanno notificato un provvedimento di sequestro preventivo senza facoltà d’uso di 8 treni Trenitalia, per un totale di 30 convogli. Il sequestro riguarda treni in partenza da Bari sulle tratte di Puglia, Basilicata e Molise. Le indagini del Noe hanno accertato che i mezzi in questione violano il codice dell’ambiente per quanto riguarda la gestione non autorizzata di rifiuti pericolosi.I liquami provenienti dai bagni dei convogli vengono raccolti inizialmente in un piccolo serbatoio dal quale, superata la velocità di 40 chilometri orari, sono liberati sulle rotaie. Questo, secondo gli investigatori baresi, costituisce un grave rischio ambientale e igienico-sanitario perché i liquami biologicamente contaminati vengono sparsi su tutta la rete ferroviaria, non solo pugliese. Nel fascicolo d’inchiesta della Procura di Bari sono indagati per violazioni al codice dell’ambiente il direttore generale e il responsabile Manutenzione e Pulizia di Trenitalia Puglia. Il provvedimento di sequestro, notificato oggi agli indagati e per conoscenza alla Regione Puglia, responsabile del servizio di trasporto dato in concessione a Trenitalia, sarà materialmente eseguito sabato mattina per dare modo all’azienda di predisporre bus e treni sostitutivi e ridurre i disagi per i pendolari.
Immediata la risposta di Tenitalia: “Siamo rispettosi del lavoro della magistratura e fiduciosi che presto sarà fatta giusta luce sulla vicenda. Tutti i nostri treni, infatti, sono conformi alle normative europee che dettano specifiche tecniche anche in relazione ai servizi igienici. Stiamo in ogni caso attivando tutte le opportune misure per ridurre al minimo i disagi per i nostri clienti”. Quanto si legge in una nota Trenitalia relativamente al provvedimento.