sabato, 25 marzo 2017
Alessandro-Siani

Intervista ad Alessandro Siani: “Sono Mister Felicità”

di Maridì Sessa

Un successo annunciato per “Mister Felicità” il nuovo film di Alessandro Siani che ha raggiunto due milioni di incasso nel primo giorno di programmazione e quasi un milione nel secondo

Alessandro Siani, alla sua terza esperienza nel doppio ruolo di regista e di protagonista.

“Sì e sono molto soddisfatto di come stia andando il film; speriamo che questo 2017 sia di buon auspicio per il cinema italiano. Nell’atmosfera c’è grande preoccupazione in merito e tutti noi siamo stati protagonisti di questo momento di crisi augurandoci che venga presto la fine. Mister Felicita è uscito anche con 150 copie in meno del mio film precedente”.

Perché ha scelto il titolo Mister Felicità?

“Il titolo è molto singolare per un film comico, ma è l’unica espressione più appropriata per raccontare la storia di uno spiantato, da me interpretato che non vive bensì vegeta”

Il suo film mette in luce sia pure in vena comica alcuni aspetti negativi della nostra società attuale

“Si, in primis i fenomeni molto diffusi non solo in Italia, ma a livello internazionale della disoccupazione e della criminalità che colpiscono soprattutto i giovani , provocando in loro grande sfiducia nel futuro, inducendoli quasi ad abbandonare ogni velleità di conquista ed a rifugiarsi in una condizione di ozio, di indolenza come accade per Martino il protagonista del film da me impersonato, che trascorre la sua giornata in modo indolente sul divano, facendosi mantenere dalla sorella che invece sgobba quotidianamente come domestica. Tutto scorre in questa assurda normalità fino al momento in cui l’amata sorellina non rimane vittima di un incidente che costringerà Martino a prendere finalmente le redini in mano della famiglia anche sotto l’aspetto meramente economico”

La genesi di questo film?

“Mister Felicità nasce dall’esigenza di raccontare non più differenze tra classi sociali abbienti e meno abbienti o tra gente del nord e del sud ma di mettere in evidenza la mancanza totale di ottimismo con cui si affrontano le “cadute” che prima o poi si verificano nella vita di ognuno. La trama centrale della commedia verte sulla figura del mental coach Guglielmo Gioia (Diego Abatantuono) medico specializzato nell’aiutare i pazienti attraverso il pensiero positivo, che verrà da me sostituito per una serie di equivoci al fine di raccogliere il denaro necessario per curare mia sorella. Ed in questo percorso in cui mi sperimento come “guaritore” di anime, mi imbatto in Arianna Croft (Elena Cucci) campionessa di pattinaggio sul ghiaccio senza più fiducia in se stessa dopo aver preso una brutta caduta non ha la forza di rialzarsi. In sostanza ho messo a confronto due “sfiduciati della vita”, pessimisti al cubo, che, frequentandosi in maniera assidua, hanno trovato la via della felicità”

Come sempre è l’amore, la scintilla che fa scoccare la felicità?

“Esattamente, l’amore, il sentimento puro è il motore trainante della vita, la bacchetta magica che trasforma tutto quello che tocca in positività”

La felicità secondo Siani?

“Per me la felicità è il mio lavoro, che preferirei definire una passione a tempo indeterminato”

Il film è ambientato in Svizzera ma con alcune scene girate in Trentino

“Sono molto scaramantico, da napoletano doc, ed ho voluto ritornare in quei luoghi alpini che sono stati il set ideale de “Il principe abusivo” un film importantissimo per la mia carriera, ha che segnato il mio debutto come regista e che ha riscosso tanto successo al punto da riproporlo in versione teatrale con una tournee vincente a Roma, Napoli, Milano. E poi gli scenari del Trentino sono surreali e ben si prestano ad una storia che presenta anche degli aspetti favolistici”

Siani la sua è una comicità pervasa da una vena di malinconia che lo avvicina al mito Troisi

“Non esageriamo, Massimo era un re, io sono il suo suddito”

Le sue sceneggiature sono puntualmente rivolte ad un pubblico di famiglie

Il lavoro più difficile è quello di scrivere qualcosa che non sia volgare. Mi auguro non ci sia bisogno di esagerare per arrivare alla battuta o alla risata. Fare un film per tutta la famiglia è quello che mi sono sempre imposto, un punto chiaro anche ai miei produttori”.

Quali emozioni vuole trasfondere quando costruisce un progetto?

“Per noi napoletani le parole sogno e sonno si pronunciano allo stesso modo; il mio intento è quello di fare sognare i miei interlocutori”

Il suo mito?

“Totò, il principe della risata”

Siani, quali rimedi suggerisce per restituire al mondo la positività?

“Semplice; io proporrei una trilogia di film: Mister Felicità, Mister Salute, Mister Soldi”
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