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martedì, 19 giugno 2018

“L’ha drogata e poi l’ha fatta a pezzi…nessun dubbio” Pamela è stata uccisa così…A quattro mesi e mezzo dall’omicidio, la Procura della Repubblica di Macerata ha chiuso le indagini sull’omicidio di Pamela Mastropietro, la 18enne romana il cui cadavere a pezzi è stato ritrovato in due trolley nella zona industriale di Pollenza, e manderà a processo solo Innocent Oseghale, nigeriano di 29 anni. I reati dei quali dovrà rispondere sono pesantissimi: omicidio volontario, violenza sessuale, vilipendio, distruzione e occultamento di cadavere. La comunicazione di chiusura delle indagini è stata notificata oggi ai legali di Oseghale e certifica l’uscita di scena definitiva della vicenda dei suoi due connazionali, Desmond Lucky e Lucky Awelima, che comunque restano in carcere con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti. Secondo la ricostruzione dell’accusa, sostenuta dagli esiti dei rilievi del Ris e sulle verifiche sui cellulari di tutte le persone coinvolte, il 30 gennaio scorso, Oseghale incontra Pamela, la convince a salire nel suo appartamento di Viale Spalato e le inietta nelle vene una dose di eroina, acquistata da Desmond Lucky.