CHIUDI
TEMI PRINCIPALI
lunedì, 22 ottobre 2018

Il servizio di trasporto in metropolitana a Londra sarà “largamente ridotto” domenica sera e lunedì a causa di uno sciopero di 24 ore indetto per protestare contro la soppressione di posti di lavoro nelle stazioni della capitale britannica. London Underground, che gestisce la metropolitana, “non è riuscita a presentare delle proposte serie per risolvere la crisi legata al personale e alla sicurezza”, recita un comunicato.

La metropolitana di Londra (in inglese London Underground) è la più antica metro del mondo e la più estesa d’Europa. Effettua servizio 365 giorni l’anno e nei giorni di venerdì e sabato funziona, su alcune linee, 24 ore al giorno.

La metropolitana è gestita dalla Transport for London, fu inaugurata il 10 gennaio 1863 e conta 382 stazioni dislocate in tutta l’area della Grande Londra. La velocità media commerciale dei treni (comprese le fermate) è pari a 33 km/h. Il gestore stima che ogni treno della metropolitana percorra circa 123 600 km all’anno (pari a circa tre giri sulla circonferenza della Terra). Gli accessi registrati ogni anno sono circa 1 073 000 000, mentre contando solo i singoli passeggeri il numero è di circa 28 milioni. La metropolitana di Londra viene comunemente chiamata dai suoi utenti The Tube (“Il Tubo”) per la forma dei suoi tunnel, a sezione circolare.

La metropolitana di Londra registra ottimi dati nella sicurezza dei passeggeri: il tasso di incidenti mortali, infatti, è pari a 1 ogni 300.000.000 corse.[22]

Nonostante ciò i suicidi sono frequenti, anche se si stima che per ogni suicidio riuscito ve ne siano tre tentati. Per prevenire la morte del suicida, molte stazioni sono dotate di una buca tra i binari e la banchina, conosciuta come ‘buca del suicida’, il cui scopo è quello di impedire che il corpo venga a trovarsi direttamente sui binari.

Anche se è una delle metropolitane più affollate del mondo, sono pochi gli incidenti dovuti al sovraffollamento, grazie anche al monitoraggio costante dei flussi di viaggiatori con telecamere a circuito chiuso: in questo modo, in casi estremi l’accesso ad alcune stazioni viene vietato.

[post-correlato]