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sabato, 17 novembre 2018

Alta tensione tra Macron e Salvini sulla Ue. Il presidente francese accetta la sfida lanciata dal vicepremier Matteo Salvini e dal premier ungherese Viktor Orban e avverte: “Non cederò niente ai nazionalisti e a quelli che predicano odio. Se hanno voluto vedere nella mia persona il loro principale avversario, hanno ragione”. “Tutti gli Stati dell’Ue si sono assunti l’obbligo di pagare i contributi nei tempi stabiliti”.

L’Ue non arretra…

L’Ue non arretra di un millimetro dalla linea rossa tracciata davanti alle minacce di Roma, e lancia un nuovo altolà: le regole si rispettano e i contributi al bilancio europeo si versano, o scatteranno “penalità”. Ma con l’Italia è ormai un muro contro muro: il vicepremier Luigi Di Maio, nell’ennesimo botta e risposta, liquida gli avvertimenti del commissario Ue al bilancio Oettinger accusandolo di “ipocrisia” e tiene il punto: “La nostra posizione sul veto al bilancio resta”. Avvertendo che se l’Italia sarà vittima di un nuovo attacco speculativo, sarà solo per “ragioni politiche”.

Oettinger ribadisce…

“Tutto il resto sarebbe una violazione dei Trattati che comporterebbe penalità”, ha ribadito nuovamente Oettinger, che la settimana scorsa aveva già ricordato i paletti delle regole Ue. Ovvero lo scattare di “interessi per ritardi nei pagamenti” del contributo al bilancio Ue – il prossimo atteso per il 3 settembre -, con una mora di almeno il 2,75%; e poi, se diventasse un atteggiamento sistematico, “possibili ulteriori pesanti sanzioni”, da infrazioni fino al blocco dei fondi Ue. Perché, aveva ammonito già ieri, le accuse rovesciate su Bruxelles dal governo italiano negli ultimi giorni, dal crollo del ponte Morandi a Genova al caso della Diciotti sino alla cifra “caricatura” dei 20 miliardi pagati al bilancio Ue, sono “inaccettabili”.

Il leader dei 5 Stelle però non demorde e continua nel suo mantra anti-Ue, rilanciando lo scontro diretto con il commissario al bilancio. “Le considerazioni di Oettinger sono ancora più ipocrite perché non li avevamo sentiti su tutta la questione della Diciotti e adesso si fanno sentire solo perché hanno capito che non diamo loro più un euro”, attacca Di Maio, accusando il politico tedesco di «esternare ogni giorno da quando gli abbiamo detto che non gli diamo i soldi. La nostra posizione sul veto al bilancio resta, se poi nei prossimi giorni vorranno cominciare a riscoprire lo spirito di solidarietà con cui è stata fondata l’Ue allora ne parliamo».

Macron ha ricordato che “nei prossimi giorni e nei prossimi mesi dovremo prendere delle decisioni approfondite per trattare i temi delle migrazioni”. Poi: “C’è una forte opposizione tra nazionalisti e progressisti” in Europa, ha continuato il leader francese, che proprio dal suo viaggio in Danimarca e Finlandia inizierà a cercare maggiori alleati per costruire un “arco progressista” in Europa contro i governi nazionalisti e populisti.

fonte: Il Messaggero