CHIUDI
TEMI PRINCIPALI
martedì, 17 luglio 2018

Miracolo in Italia: la Santa in sogno alla madre:”smettila di piangere…”Il bambino si sveglia: è guarito!

La “Santa di Nociglia” ha fatto un altro miracolo. Anzi due, che a mezza bocca sono già da tempo materia di confronto in paese e dintorni. Il primo, accaduto nei mesi scorsi, riguarda un bambino affetto da una patologia congenita gravissima, curabile solo con un trapianto di cuore: la mamma, non credente, affida idealmente le sorti del figlio a una conoscente che va al cimitero per pregare sulla tomba di Antonietta De Vitis, mistica nata a Nociglia e deceduta nel 2004 dopo una vita di sofferenze, preghiera e totale ritiro dal mondo: «Io non credo – avverte quella mamma, lasciando aperta una porta alla speranza – ma se vai da Antonietta, prega pure per me e il mio bambino».Dopo qualche giorno quella mamma si sveglia di soprassalto, perché ha sognato Antonietta De Vitis che le ha detto: «Smettila di piangere, al bambino penso io. Fra qualche giorno, tra l’altro, accadrà qualcosa di spiacevole, ma non ti preoccupare».

La storia

Dopo qualche giorno il bambino viene portato all’ospedale “Perrino” di Brindisi, dove è in cura, e i medici restano stupefatti: più nessuna traccia della malformazione, sparita per incanto. Qualche giorno dopo il papà del bambino ha un incidente: subisce una menomazione fisica, ma per fortuna nulla di grave: proprio come Antonietta aveva preannunciato in sogno alla mamma del piccolo. La madre del ragazzo ringrazia Antonietta con una frase vergata sul diario del cimitero che ne ospita le spoglie mortali: “Insieme a mio figlio ti ho sognata e quello che mi hai detto si è realizzato. Grazie”.
Poi il caso di un altro ragazzo, figlio di un medico, ammalato di tumore: i genitori pregano Antonietta e la “Santa di Nociglia”, anche in questo caso, intercede ed il ragazzo guarisce, nello sbigottimento più totale dei medici che lo seguono. Il padre del ragazzo sente di dover ringraziare Antonietta e mette al corrente del fatto il vescovo di Otranto, cui affida oralmente la vicenda.