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martedì, 14 agosto 2018

Michele Misseri, il contadino di Avetrana, torna ad autoaccusarsi dell’uccisione della nipote Sarah Scazzi con il tentativo di scagionare la moglie Cosima e la figlia Sabrina che stanno scontando l’ergastolo per l’omicidio.

Misseri lo ha fatto in una lettera inviata dalla prigione alla mamma della ragazzina uccisa nell’agosto del 2010, con la quale chiede perdono per quello che dice di avere fatto.

La notizia della lettera è riportata dalla Gazzetta del Mezzogiorno. «Cara Concetta – scrive alla mamma di Sarah – perdonami, perdonami, perdonami per quello che ho fatto a Sarah. Sono stato io. Tua sorella Cosima e Sabrina sono innocenti! Lo capiresti subito se le vai a trovare, non dare retta agli avvocati bugiardi!».

Fonte: Leggo