Continua a far discutere in Parlamento la proposta di Antonio Patuelli, presidente dell’Abi, di rendere pubblici i nomi dei grandi debitori delle banche salvata col piano di aiuto pubblico. Idea che non trova il supporto di Marco Moreli, amministratore delegato di Montepaschi di Siena “Non possiamo fare quei nomi, altrimenti rovineremmo la loro reputazione”.

Come scrive ‘Il Giornale’, alcuni di questi nomi, coloro che hanno ricevuto credito da parte di Mps senza poi però riuscire a rientrare, sono già noti. Caso noto è Sorgenia, azienda in mano a De Benedetti, esposta per 650 milioni di euro con Mps costringendo poi la banca senese ad entrare nella società per recuperare la perdita.

Tra i gruppi più indebitati con la banca di piazza Salimbeni c’è anche quello guidato dall’ex presidente di Confindustria Emma Marcegaglia: la sua azienda è esposta con la Banca agricola mantovana, istituto controllato sempre da Mps.

Non solo gruppi privati tra i debitori di Mps: nell’elenco figurerebbero anche alcune municipalizzate del Comune di Roma, come ad esempio Acea o Metro C. In questo caso il debito da 200 milioni di euro sarebbe stato poi rimodulato a 163 milioni.

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