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giovedì, 15 novembre 2018

Dopo la gara di Aragon, in cui ha dominato per lunga parte, ma in cui alla fine ha commesso un errore che gli è costato caro, e virtualmente anche il mondiale, Valenti Rossi commenta così: «Abbiamo iniziato con un assetto diverso per essere più forti alla fine – dice il dottore-, ma eravamo tutti sulla stessa barca, peccato per l’errore alla fine : in quella staccata ho sbagliato, ero vicino, ma dopo 50 metri dalla frenata ho capito che non ce l’avrei fatta e non sarebbe stato bello centrare Jorge e cadere entrambi, anche se avrebbe avuto il suo fascino. – afferma ridendo -. Scherzi a parte non potevo fare altro che finire dritto. L’assetto mi avrebbe dovuto aiutare nella seconda parte di gara, ma slittavo troppo e Lorenzo mi ha ripreso: slittava meno di me, era più a posto e ne aveva più di me: alla fine ci avrei provato ad attaccarlo, ma ho vanificato tutto con quella staccata. Sorpreso da lui? Mi meraviglio quando Jorge va piano, non quando va forte». Infine un’analisi sul sorpasso di Marquez, in un cambio di direzione: «Noi in quelle pieghe siamo in difficoltà, mentre lui qui guida bene, va forte e la Honda è più agile sull’avantreno della Yamaha. Adesso la lotta è con Lorenzo per il 2° posto: è l’unica cosa che possiamo fare e quindi la faremo valere molto. In viste c’è la triplice, con piste che mi piacciono molto, ma dobbiamo rimboccarci le maniche perché noi come Yamaha non vinciamo dal Montmelò». Anche se i discorsi non sono ancora matematicametente chiusi, mancando solo quattro gare alla fine del Moto Mondiale, è praticamente impossibile per il dottore rimontare i 52 punti di distacco con il pilona numero 93 della Honda. Nonostante questo c’è da scomettere che il leggendario pilota di Tavulia farà di tutto per compiere la grande impresa e vincere il suo decimo titolo mondiale.