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giovedì, 26 aprile 2018

È iniziato con un pensiero alle vittime del “nostro Paese flagellato”‘ il ritorno di Riccardo Muti alla Scala. A riportarlo è l’Ansa. Prima dell’inizio del concerto della Chicago Symphony, con cui è tornato a dirigere a Milano dopo 12 anni, Muti ha preso il microfono. “Vorrei dedicare non solo un minuto di silenzio ma anche l’esecuzione di questo pezzo (Contemplazione di Catalani, ndr) – ha detto – alla memoria di quanti oggi hanno perso la vita”. “Avrei sperato di iniziare la serata con la musica – ha detto dopo lo scroscio di applausi e le grida ‘bravo’ e ‘bentornato’ al suo ingresso -. Però sarebbe stato assurdo in un giorno tragico come questo per il nostro Paese. Ci ho pensato tutto il giorno, un direttore non dovrebbe parlare, ma non possiamo fare musica senza pensare alla tragedia che sta colpendo i nostri connazionali”. “Però – ha aggiunto – la musica serve ad alleviare. E la Contemplazione può essere il nostro messaggio di dolore e amicizia per la nostra gente che sta soffrendo molto”.

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