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mercoledì, 15 agosto 2018

di MARIDI’ VICEDOMINI

Serena Rossi, partenopea doc, è la testimonial della 3 edizione di Napoli Moda Design, la kermesse ideata ed organizzata dall’architetto Maurizio Martiniello in programma a Napoli dal 5 al 12 maggio dedicata al mondo del Fashion e del Design.

Serena Rossi, lei è la super guest di un evento che intende celebrare l’arte nelle sue più sublimi espressioni quale il design; il suo habitat ideale?
“ Devo dire che per il mio lavoro, cambio spesso città ed abitazioni che però evidenziano sempre un unico comune denominatore: ampi spazi, piani alti, luminosità, cucina abitabile dove nel mio tempo libero potermi dilettare a confezionare pranzetti prelibati per i miei cari e gli amici intimi. La casa per me ha una grande importanza, poiché rappresenta il mio rifugio, il luogo dove ritrovo il calore familiare, i miei affetti, la mia privacy”
Negli arredi, preferisce lo stile moderno o l’antiquariato?
“ Entrambi, mi piacciono i pezzi antichi che cerco di sdrammatizzare in un contesto più attuale”
Lei rappresenta un esempio da emulare per tutte le ragazze della sua terra che aspirano ad una brillante carriera nel mondo dello spettacolo
“ Ho seguito la mia strada con coraggio e perseveranza affrontando e superando con il sorriso tante avversità , tra una porta in faccia ed un’altra; io vengo da una realtà complessa come Miano ed ho lottato tanto per affermarmi nel mio lavoro”
Che consigli darebbe ai giovani che vorrebbero seguire il suo percorso artistico?
“ La spinta vera, l’unica, deve essere quella di voler comunicare con gli altri attraverso la propria espressione artistica, dal canto alla recitazionbe, non certo il desiderio di “apparire” su un red carpet e sulle cronache rosa; non per polemizzare , ma oggi c ‘è tanta confusione su questo punto”
Da “Un Posto al Sole” al David di Donatello… Serena Rossi ne ha fatta di strada…..
“ Chi non conosce a fondo il mio percorso professionale, pensa ad un successo repentino, ma in realtà non è proprio così. Il mio primo step artistico è stata la partecipazione nel musical di Sal da Vinci “C’era una volta Scugnizzi”, poi è arrivato “Il posto al Sole”, tra piano bar, serate e matrimoni. Negli ultimi due anni, che poi hanno coinciso con l’avvento della nascita di mio figlio, la mia gioia più grande, è accaduto tutto in una sequenza oserei definire “magica”, attraverso una serie di incastri tra circostanze diverse; per esempio ho condotto “Detto Fatto” su Rai 2 che mi ha portato a fare “Celebration” il sabato sera su Rai 1; da qui è arrivato il Festival di Sanremo con Renzo Rubino, che mi ha apprezzato in quel programma. Il segreto è farsi stimare anche da chi lavora al tuo fianco perchè ti impegni con leggerezza, serietà , educazione”
Da personaggi tipici napoletani come nei film “Troppo Napoletani ed “Ammore e Malavita”, ad una nuova importante mission cinematografica nelle vesti di Mia Martini
“Esatto e sono molto orgogliosa di questo ruolo. Mia Martini era anch’essa una donna del sud, nativa di Bagnara Calabra anche se poi aveva vissuto ad Ancona. Sto facendo lezione di dizione per imparare il marchigiano anche se con cadenza calabrese e sto seguendo anche una vocal coach perchè nel canto il mio timbro di voce è molto distante da quello di Mia. Il film è molto impegnativo poichè ripercorre la vita complessa di una grande artista che è passata da momenti leggererezza quali i fulgidi anni “70 a periodi bui; spero di esserne all’altezza, non deludendo chi ha creduto in me e soprattutto il pubblico”
Signora Rossi, cosa la affascina di più del suo lavoro
“Mi permette di vivere tante vite, attraverso i tanti personaggi che interpreto”
Serena Rossi, presto sarà di nuovo su Rai 1?
“ Sì, sabato 12 maggio io e Federico Russo condurremo in prima serata in diretta da Lisbona la finale di Eurovision Soul Contest 2018, la manifestazione musicale europea giunta alla 63esima edizione che vedrà in gara ben 63 Paesi del Mondo; l’Italia sarà rappresentata da Ermal Meta e Fabrizio Moro vincitori con il brano “Non mi avete fatto niente” dell’ultimo Festival di Sanremo”
I suoi mentori di vita e nella professione?
“I miei genitori che mi hanno da sempre insegnato a muovermi con serietà e dedizione al lavoro, cercando di seminare bene, per poi raccogliere al momento opportuno i frutti meritati”