Malati di tumore nella terra dei fuochi: trovati metalli pesanti industriali presenti nel sangue.

Ecco cosa ha scoperto lo studio seguito dal medico dr Vincenzo Petrosino presso l’Università di Napoli di medicina in collaborazione con la facoltà di Farmacia. Sono stati arruolati volontari, che abitassero in zone critiche riconosciute tali. Ogni persona che si sottoponeva alla ricerca doveva presentare il suo caso specifico e allegare adeguata e completa documentazione clinica della sua situazione.

In accordo con la Facoltà di Farmacia dell’Università di Napoli le persone  volontariamente s “arruolate” si sono sottoposte ai prelievi necessari alla ricerca.

Nel sangue sono stati dosati 14 metalli pesanti e 12 policlorobifenili più cancerogeni (I Policlorobifenili (PCB) sono contaminanti ambientali di origine industriale prodotti in grandi quantità dal 1930 per vari usi commerciali, principalmente come componenti di fluidi dielettrici)

Sono stati analizzati i metalli pesanti presenti nel sangue e sul capello, prelevato nella zona nucale.

Le analisi sono state realizzate con una tecnologia molto all’avanguardia: per quanto riguarda i metalli pesanti

Sono stati estrapolati tutti i soggetti con tumori dell’area testa-collo per vedere cosa presentavano nel sangue e nel capello e e poi confrontati con un gruppo di volontari sani.

Tutte le persone che presentavano tumori del distretto testa­collo (laringe, faringe…), specialmente nelle prime vie aeree, erano positivi per un certo numero metalli pesanti e policlorobifenili, con una frequenza superiore al caso e una quantità di metalli presenti notevole.

La maggior parte delle persone che presentavano questa situazione erano proprio le persone che abitavano nel triangolo della Terra dei Fuochi, più precisamente, i dati più alti di pazienti con tumore della laringe si trovano nel distretto di Casoria, Acerra, Casalnuovo, Aversa.Nel pieno di quella che comunemente, ormai, è conosciuta come Terra dei Fuochi.

Nel sangue di queste persone reali, residenti in zone dichiarate a rischio, sono stati trovati policlorobifenili che sono stati banditi. I policlorobifenili sono sostanze che non esistono in natura ma sono sono state sintetizzate dall’uomo e vengono utilizzate nei tessuti, nella carta carbone, negli olii, nelle vernici. Oggi sono banditi ma in passato li abbiamo smaltiti in modo doloso e colposo.

Questo studio, afferma Petrosino, è stato realizzato con un metodonuovo e potente che non ha paragone in Italia.

I risultati sono stati esposti al Congresso internazionale della SIO

Fonte: medicitalia.it