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Campania

Omicidio della piccola Fortuna, l’imputato Raimondo Caputo accusa l’ex compagna: “E’ stata lei”

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Prosegue il valzer di accuse nel processo per l’omicidio di Fortuna Loffredo, la bambina trovata morta nel 2014 al Parco Verde di Caivano. Raimondo Caputo, accusato dell’omicidio, ha puntato il dito contro la sua ex compagna nel corso di dichiarazioni spontanee davanti alla terza sezione della Corte di Assise di Napoli.

Una tesi, ricorda ‘Il Mattino’, già sostenuta nel corso dell’incidente probatorio: secondo Caputo a lanciare nel vuoto la piccola Fortuna sarebbe stata l’ex compagna Marianna Fabozzi, che in questo processo è accusata di concorso in abusi sessuali commessi da Caputo.

In una dichiarazione apparsa ai presenti molto confusa, Raimondo Caputo ha spiegato: “Mi trovavo in strada e stavo mangiando una pizzetta quando Fortuna è precipitata. Ho preso l’ascensore e sono salito al settimo piano: a casa c’erano Marianna e la figlia, e Marianna aveva tra le mani la bicicletta di Fortuna”.

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