ROMA, 17 LUG – “Il Pd farà una proposta, che studieremo e approfondiremo, sulla pensione di garanzia per i giovani, con un reddito minimo” e per “rivedere il meccanismo di adeguamento automatico dell’età pensionabile” con soluzioni diverse per tra chi sta totalmente nel contributivo e chi no, tenendo conto anche “delle diverse aspettative di vita” come previsto nel verbale d’intesa sulla fase uno visto che non tutti i lavori sono uguali. Così il responsabile per il lavoro nella segreteria del Pd, Tommaso Nannicini, intervenendo al convegno ‘Non è una pensione per giovani’. L’ipotesi sul tappeto, per i giovani con lavori discontinui, è quella di una pensione minima di 650 euro, che poss0no aumentare di 30 euro al mese per ogni anno in più fino ad un massimo di 1.000 euro.

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