La tregua tra de Magistris e Renzi è durata un paio di settimane. Giusto il tempo al sindaco di Napoli di smaltire l’euforia per la riconferma alla guida del Comune di Napoli per riprendere l’ascia di guerra contro il premier. Domani 19 luglio 2016, il presidente del Consiglio sarà a Pozzuoli al centro Telethon. L’occasione per la tanto attesa stretta di mano. Niente affatto:  de Magistris snobba Renzi e preferisce le celebrazioni a Palermo in onore del giudice ammazzato dalla mafia Paolo Borsellino. «Domani – ha detto de Magistris a margine dell’insediamento del Consiglio comunale – sarò a Palermo e inoltre non ho avuto inviti né convocazioni. Gli incontri istituzionali – ha aggiunto – non si fanno per caso, vanno preparati e fatti nei luoghi istituzionali». De Magistris ha ricordato che subito dopo la sua rielezione ha inviato una lettera al Presidente del Consiglio per chiedere un incontro in cui parlare delle questioni di Napoli. “Attendo una sua convocazione – ha detto de Magistris – Noi siamo la città del dialogo istituzionale, ma anche dell’autonomia, siamo una città ribelle davanti alle oligarchie, alle ingiustizie, alle cricche e alle mafie che ancora sono tanto presenti nello Stato”. I segnali di una ripresa del conflitto erano già arrivati nei giorni scorsi con gli attacchi del sindaco al commissario per la riqualificazione di Bagnoli, Salvatore Nastasi. Bagnoli, appunto, resta il nodo centrale dello scontro istituzionale tra il sindaco della terza città di Italia e il premier Renzi.