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lunedì, 23 aprile 2018

«Il Brasile è un paese sull’orlo del collasso, ma queste Olimpiadi potranno aiutarci a superare questo momento». E’ questo, in estrema sintesi, il pensiero espresso al Uol dall’ex campionissimo di tennis, il brasiliano Guga Kuerten. «Purtroppo gli esempi quotidiani mostrano un Brasile al collasso, ma spero che le Olimpiadi riscattino la nostra speranza, che smuovano il nostro popolo». L’ex tennista brasiliano, tre volte vincitore al Roland Garros e atleta olimpico a Sidney 2000, ha detto di contare molto sulla reazione del pubblico locale: «Il Brasile e’ un paese che lotta, che non molla mai, spero che torni il nostro spirito d’unione». Eppure al momento la situazione è davvero complicata. Kuerten non lo nasconde: «La gente e’ a pezzi, incupita, triste – è il pensiero dell’ex tennista – E ha ragione di esserlo. Io pero’ credo nel potere dello sport di trasformare le persone», ha spiegato l’ex numero 1 al mondo. I problemi dunque non mancano, eppure c’è ancora chi vede del buono nel Brasile attuale: «L’impressione all’estero, per il resto del mondo, e’ sempre molto positiva – dice Kuerten, in uno slancio di ottimismo – Spero che non si verifichi nessun problema grave. Se pero’ dovesse accadere, mi auguro che il Brasile rimanga unito dinnanzi alle difficolta’ mostrando una societa’ compatta». Da venerdì 5 si capirà se davvero questi timori sono fondati o meno. Intanto i problemi ci sono e si vedono tutti. Dal villaggio olimpico, che ogni giorno evidenzia carenze in quasi tutte le sue palazzine, ai campi di gara, che sembrano ancora presentare delle lacune. E tra quarantott’ore tutto il mondo inizierà a guardare Rio.