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lunedì, 23 aprile 2018

A poco più di 24 ore dalla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Rio è stata scoperta una vendita illegale di biglietti delle varie manifestazioni sportive destinati ai Comitati olimpici di Barbados, Cile, Guatemala, Lettonia, Panama e Paraguay.

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Secondo Uol Esporte, la THG Sports e’ riuscita a ottenere attraverso svariati canali i biglietti forniti ai suddetti comitati per poi rivenderli a un prezzo superiore a quello di mercato. La polizia lo scorso 5 agosto ha arrestato uno dei dirigenti della THG, Kevin James Mallon, e sequestrato 813 biglietti riconducibili agli otto Paesi. Gli inquirenti ritengono che la THG, gia’ oggetto di indagine per un’operazione simile durante i Mondiali di calcio del 2014, ideava dei finti pacchetti ospitalita’ per piazzare sul mercato fino a 6.800 euro biglietti il cui valore reale si aggirava sui 380 euro. Un giro d’affari che avrebbe permesso di incassare fino a 2,7 milioni di euro nell’arco di tutta l’Olimpiade. Gli otto comitati olimpici sono stati gia’ contattati dalle autorita’ e due di essi, quelli di Slovenia e Lettonia, hanno fatto sapere che i biglietti sono stati ceduti alla THG dalla Cartan Global, societa’ a cui si erano affidati come rivenditore ufficiale all’interno dei rispettivi Paesi. La Cartan, a cui si sarebbero rivolti anche Barbados, Cile, Guatemala, Panama e Paraguay, ha commentato a “Uol Esporte” che la cessione degli ingressi alla THG e’ stata fatta in modo assolutamente legale. Fuori schema l’Irlanda, che come rivenditore per i biglietti olimpici aveva contrattato la Pro10 che pero’ avrebbe operato con la THG in modo illegale e con l’approvazione di Patrick Hickey, presidente del Comitato olimpico irlandese arrestato mercoledi’ scorso