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martedì, 21 agosto 2018

RISSA TRA TURISTI alla Fontana di Trevi: il motivo vi lascerà senza parole

Volevano scattare un selfie da quell’angolo preciso di piazza Fontana di Trevi, a Roma, per riprendere al meglio la celebre fontana alle loro spalle. Ma nessuno voleva cedere quell’angolo privilegiato. Ne è nata una rissa che ha richiesto l’intervento di più pattuglie della municipale. Sedati gli animi, anche con qualche difficoltà, otto turisti americani e olandesi, sono stati denunciati per violenza e minacce.

Il litigio

Tra una ragazza olandese, di 19 anni, e una italo-americana di 44 anni è iniziato con uno scambio duro di parole, poi di insulti. Poi le due sono passate alle mani e hanno iniziato a spintonarsi ed a prendersi a schiaffi e pugni. A quel punto i rispettivi si sono uniti alla lotta dando manforte alle loro parenti e distribuendo calci e pugni. Tra i contendenti, in totale 8 persone, anche tre ragazze minorenni, due americane di 17 anni e una olandese di tredici anni. L’immediato sopraggiungere dei due caschi bianchi, che si trovavano in servizio sulla piazza, ha calmato gli animi delle famiglie. In realtà una tregua di pochi minuti perché il gruppo ha poi ripreso a darsele di santa ragione. Per questo sono arrivate altre pattuglie che hanno posto fine alla rissa che avrebbe potuto generare conseguenze e lesioni ben più gravi alle persone presenti. I turisti, condotti presso gli uffici di via della Greca, hanno riportato solo alcune contusioni, per le quali non si è reso necessario l’assistenza medica. L’autorità giudiziaria ha disposto nei loro confronti la denuncia per violenza e minacce.
Dopo questo episodio, si torna a parlare della proposta di limitare il numero delle presenze dei turisti. “Accessi controllati in funzione anti-abusivismo e sicurezza in piazza della Fontana di Trevi”: è l’idea lanciata dal presidente della commissione Commercio di Roma Andrea Coia (M5s). “Non parlo di accessi fisici come cancelli o varchi, ma estenderei l’area di rispetto della fontana a tutta la piazza – precisa Coia – con più agenti di polizia locale in presidio a sorvegliare gli ingressi, chi entra e cosa vende”. Ma il consigliere M5s Eleonora Guadagno ribadisce che il Campidoglio è “contrario ai varchi fisici e agli accessi limitati, perché vogliamo garantire libero accesso alla cultura. I romani devono poter vivere la città e la cultura ogni giorno”. Una posizione questa condivisa da Assoturismo che chiede “più controlli ma no al numero chiuso”.