CHIUDI
TEMI PRINCIPALI
domenica, 23 settembre 2018

Matteo Salvini torna a parlare dell’inchiesta che lo vede indagato per il caso della nave Diciotti e lo fa rimettendo in gioco il tema della riforma della giustizia: “Va fatta, ma non per l’inchiesta su Salvini, ma perchè abbiamo milioni di processi arretrati e questo è uno dei problemi che frenano gli investimenti in Italia. Una riforma dei tempi della giustizia serve. Poi affronteremo la separazione delle carriere e il correntismo della magistratura. «Nessun passo indietro, non mi lascio intimidire». Anzi, sostiene il ministro dell’Interno nell’intervista a Il Messaggero «da Agrigento verranno tante cose positive e quindi ringrazio il pm perchè sarà un boomerang».

L’attacco all’Europa

Con Bruxelles i canali di dialogo sono interrotti dopo i fatti della Diciotti. Salvini spiega: «Si sono dimostrati totalmente assenti sordi, menfreghisti, ma poichè lo fanno con i soldi degli italiani, e la cosa ci dà molto fastidio, bene ha fatto Conte ad annunciare che quando avranno bisogno di noi li ripagheremo con la stessa moneta». Previste dunque ritorsioni sul bilancio comunitario come sul Ceta: «Non ci danneggiano solo sul fronte migrazione ma anche sulle banche, con la direttiva Bolkestein, in agricoltura, pesca, ambiente. Ma ora dopo tanti governi silenziosi e complici hanno trovato un governo di altra pasta».

fonte: Il Messaggero