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martedì, 17 luglio 2018

Salvini:”Stop agli sbarchi, vogliamo ordine nelle nostre strade”. Migrante si suicida.

Horst Seehofer ha scaricato sulle autorità di Amburgo la responsabilità di aver espulso un afgano di 23 anni, che poi si è impiccato a Kabul. Il profugo era stato recentemente deportato dalla Germania insieme con altri 68 connazionali, e il provvedimento aveva scatenato l’entusiasmo del ministro dell’Interno, che sull’immigrazione tiene una linea dura.

Le dichiarazioni

“Tra tutte le cose, nel giorno del mio 69 compleanno, e non l’ho ordinato io, 69 persone sono state rimandate indietro in Afghanistan”, aveva detto il ministro, frase che già gli aveva attirato critiche e che adesso gli torna indietro come un boomerang, tanto che alcuni parlamentari hanno chiesto le sue dimissioni. Seehofer, pur dicendosi “dispiaciuto” dell’accaduto ha escluso di volerle dare, parlando con i cronisti a margine dell’incontro avuto con il ministro dell’Interno italiano, Matteo Salvini. Il giovane afgano  – di cui non è stata rivelata l’identità – era arrivato in patria il 4 luglio. Secondo l’agenzia Dpa, le autorità afgane si sono lamentate del fatto che Berlino ha deportato un così grande gruppo di loro concittadini, in quanto gli accordi prevedono un massimo di 50 persone rimpatriate per volo. Dei 69 deportati, 51 venivano dalla Baviera, terra d’origine di Seehofer.