10 gennaio 17:41  |  Salute

Il seno è una delle parti del corpo femminile più apprezzata dai ragazzi, ma è anche una di quelle che più manda in paranoia le ragazze. C’è chi lo vorrebbe più grande e chi più piccolo, chi lo desidererebbe più alto e chi più simmetrico. Stiamo parlando del seno, simbolo di femminilità e di seduzione, tra le parti più delicate e belle del corpo di ogni donna e delle quali bisognerebbe avere la giusta cura, sempre, anche da giovani.

Se spesso non ci prendiamo cura del nostro seno correttamente, però, è perché poco sappiamo su di esso, sui controlli che sarebbe necessario fare, sulle patologie e sui fastidi che potrebbero interessarlo. Ecco allora una guida completa per imparare tutto, ma proprio tutto, sul seno.

Cos’è il seno

Partiamo proprio dall’Abc del seno e cioè da cos’è il seno e come è formato. Il seno, che nel gergo medico è più correttamente chiamato mammella, è un organo ghiandolare a secrezione esterna, appoggiato sul muscolo del grande pettorale e separato da quest’ultimo da uno strato di tessuto adiposo. Ogni essere umano e, nello specifico ogni donna, ha due seni, anche se comunemente si è soliti parlare generalmente di seno, volendo indicare entrambe le mammelle.

Come è fatto il seno

Complessivamente il seno è formato da tre elementi: la ghiandola (che si trova nel tessuto adiposo), la cute (ossia la parte esterna) e il complesso areola-capezzolo. La sua struttura è definita tubulo-alveolare, ossia è formata dai cosiddetti acini mammari e dai cosiddetti tubuli che sono riuniti in gruppi definiti lobuli, i quali, a loro volta, confluiscono nei cosiddetti lobi. Per semplificare il tutto, basta immaginare la mammella come un grappolo d’uva, dove ci sono circa 15-20 gruppi di acini, ognuno dei quali termina in un dotto galattoforo, il quale produce latte che poi viene veicolato al capezzolo. Intorno al capezzolo, infine, c’è la cosiddetta areola, formata da ghiandole sebacee, che hanno il compito di lubrificare contonuamente l’area.
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Da cosa dipende la dimensione del seno

Vi sarà capitato di chiedervi come mai voi avete una prima e la vostra amica ha una quarta o viceversa ed effettivamente esistono delle ragioni per cui un seno è più grande di un altro. Per prima cosa è bene sapere che, per tutte le ragazze, lo sviluppo del seno avviene durante l’adolescenza o la pubertà e solitamente in corrispondenza dell’arrivo delle prime mestruazioni. Ad influenzare la dimensione delle mammelle è prima di tutto la predisposizione genetica: sarà più probabile avere un seno grande se anche la propria mamma e la propria nonna sono donne prosperose, ad esempio, anche se non è per forza così.

Fino a quando cresce il seno?

Solitamente il seno comincia a crescere all’inizio della pubertà, quindi tra i 10 e i 13 anni. La crescita del seno va poi avanti negli anni successivi, e può continuare al massimo fino ai 18-19 anni. Ovviamente queste tempistiche sono generalmente molto soggettive e possono variare da persona a persona. Certo è che dopo i 19 anni possiamo metterci l’anima in pace: non vedremo aumentare sostanzialmente il nostro seno.

Poi, nel corso della vita, ci sono altri fattori che possono contribuire ad aumentare o a diminuire le dimensioni del seno: gravidanza, allattamento, perdita o aumento sostanziale di peso, malattie gravi, età.

Il seno perfetto non esiste

Ogni ragazza sogna un seno perfetto, tonico, alto, perfettamente simmetrico, ma in realtà solo coloro che chiedono aiuto alla chirurgia estetica riescono ad ottenere un seno di questo tipo. In natura le cose sono un po’ diverse ed è molto comune riscontrare leggere o accentuate asimmetrie tra un seno e l’altro, così potrebbe accadere di avere il seno sinistro più grande del destro o viceversa. Soprattutto in fase di sviluppo, può addirittura capitare che inizi a crescere solo un seno, ma non c’è da spaventarsi, presto sarà raggiunto anche dall’altro.

Controlli al seno, quando iniziare

La maggior parte delle donne iniziano a fare i primi controlli al seno (visite senologiche, ecografie mammarie, mammografie) solo con l’arrivo della prima gravidanza, in realtà tutte le donne, anche se non diventano mamme, dovrebbero aver cura del proprio seno e sottoporsi periodicamente ad un controllo. Non solo: in molte credono che fino a 40-50 anni le visite senologiche non siano importanti o addirittura inutili, in realtà, poiché le ragazze sviluppano sempre prima, l’età consigliata per sottoporsi a controlli specifici è stata anticipata: i ginecologi e gli ecografisti, infatti, consigliano di sottoporsi ad una visita già intorno ai 25-30 anni. Prendersi cura del proprio seno con costanza, in primis con una visita senologica e, se richiesto dallo specialista, con un’ecografia, aiuta a prevenire tumori, infiammazioni e malattie di altro genere.

Autopalpazione al seno, come farla

Un primo controllo al seno lo si può effettuare a casa, tramite la cosiddetta autopalpazione al seno, ma è bene seguire dei procedimenti specifici per svolgerla correttamente. L’autopalpazione al seno serve ad individuare cambiamenti nel seno, compresa la comparsa di piccoli noduli; andrebbe svolta ogni mese, nel primo giorno in cui cessano le mestruazioni. Davanti allo specchio, si sollevano le braccia e si inizia ad osservare la forma del seno per notare eventuali cambiamenti evidenti a occhio nudo, dopodiché con la mano opposta al seno scelto, si inizia ad effettuare una delicata palpazione, con un movimento circolare della mano, andando a premere leggermente in ogni parte della mammella: qualora si dovesse sentire qualcosa di strano o di diverso dal solito, meglio rivolgersi al medico.

Dolore al seno prima del ciclo

Se prima dell’arrivo del ciclo, iniziate ad avvertire gonfiore, dolore, fastidio, questi sono tutti sintomi della cosiddetta sindrome premestruale, dunque non c’è alcun motivo di allarmarsi. A causare i suddetti sintomi, infatti, è l’aumento di progesterone nella fase di ovulazione e tutti i fastidi dovrebbero terminare con l’arrivo della mestruazione. Qualora però, i fastidi e il senso di gonfiore dovessero proseguire e il ciclo dovesse ritardare, potreste essere incinte: meglio fare un test di gravidanza e rivolgersi al ginecologo, ovviamente se ci sono stati comportamenti a rischio in questo senso.