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sabato, 22 settembre 2018

Questa è la storia di Claudia Germano, una donna 35enne colpita da colpi da arma da fuoco dal marito. Claudia dopo essere stata sparata ha assistito alla morte dell’uomo che, convinto fosse deceduta, si è ammazzato pochi minuti dopo l’agguato.

 

LA STORIA

Lui muore, lei finisce in terapia intensiva all’ospedale di Rivoli. Due anni dopo, al termine di un lungo ricovero Claudia decide di intentare una causa civile per ottenere il riconoscimento del danno dalla famiglia dell’ex compagno. Si rivolge a  Gianluca B.,  con studio a Torino. 

Sei anni dopo, la sconcertante scoperta: la causa non è mai stata avviata. 2000 euro la parcella anticipata al legale.

Oggi, il pm Antonio Smeriglio contesta al legale torinese con studio a Chieri ben 26 capi di imputazione.  Le accuse nell’avviso di chiusura indagini sono truffa e patrocinio infedele. Da provare – ovviamente – in giudizio.

 

GLI AVVOCATI

Il 17 maggio scorso l’Ordine degli avvocati ha deciso la sua sospensione cautelare.

«Mi inviava documenti- afferma- che attestavano fissazioni di udienza false. Una volta  ha addirittura intimato di aprire un conto corrente in banca. Nel foglio che conservo mi annunciava che sarebbero stati accreditati 496 mila euro a titolo di ristorazione del danno fisico e psicologico».