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giovedì, 15 novembre 2018

Non si vola giovedì 23 febbraio causa sciopero nazionale del trasporto aereo. Alitalia bloccata per 24 ore cancella il 60% dei voli previsti per giovedì. Come stabilito dalla legge, verranno rispettati voli speciali e fasce di garanzia. Si prospetta una giornata-no per i passeggeri negli aeroporti di Milano Linate e Malpensa, Torino Caselle, Napoli Capodichino, Venezia e Roma Fiumicino. Anche Ryanair, EasyJet e Meridiana partecipano allo sciopero con orari e modalità di adesione diversi.

Lo sciopero nazionale del comparto – indetto dalle sigle Usb, Cub Trasporti, Anpac, Anpav e dai sindacati confederali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl-Ta – durerà dalle 00:01 alle 23:59 mettendo a rischio i voli delle compagnie di linea e le procedure di imbarco degli aeroporti italiani dove si prevedono disagi notevoli che potrebbero avvertirsi fino a venerdì mattina. Il personale di volo e di terra di Alitaliaincrocerà le braccia per 24 ore. Si fermano piloti, assistenti di volo, addetti alle pulizie, al carico e scarico, e al check-in aeroportuale.

Durerà tutta la giornata di giovedì 23 febbraio anche lo sciopero del personale Airport Handling di Milano Linate e Milano Malpensa e del personale navigante di Meridiana.

Ryanair, EasyJet e Meridiana si fermano per 4 ore. Gli orari e le modalità sono indicati nella sezione “Scioperi” del Ministero dei Trasporti. Restano esclusi dalla cancellazione i voli speciali e quelli operanti nelle fasce di garanzia ovvero programmati in orario 7.00-10.00 e 18.00-21.00 nonché i voli internazionali in arrivo entro mezz’ora dalla scadenza delle fasce. Alitalia ha fatto sapere di aver predisposto un piano straordinario per limitare i disagi per i passeggeri in partenza giovedì tramite rispetto delle fasce di garanzia, rimborso del biglietto e possibilità di cambiare volo senza pagare penali. Per informazioni e chiarimenti circa l’astensione dal lavoro in Alitalia si potrà contattare il numero verde Alitalia 800.65.00.55 (dall’Italia) o 06.65649 (dall’estero). L’Enac ha diffuso la lista dei voli garantiti in caso di sciopero.

I sindacati hanno reso noto che l’agitazione si è resa necessaria “di fronte alla totale assenza di un piano industriale”. La vertenza con Alitalia – che è ormai a tutti gli effetti una compagnia privata con quota Etihad in cui più nulla ha a che fare lo Stato italiano – si è aperta l’11 gennaio con l’annuncio di un piano di ristrutturazione e taglio dei costi da parte della compagnia che ha registrato forti perdite nel 2016. Il tavolo “conciliativo” mediato dal dicastero dei Trasporti ha visto le parti su posizioni distanti. “All’esito dell’incontro il Ministero, sentite le parti, ha registrato l’impossibilità di pervenire ad una soluzione conciliativa e le invita a ridurre al minimo i disagi per l’utenza”.
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