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lunedì, 18 giugno 2018

Nonostante l’accordo tassisti-governo dopo la maxi protesta a Roma del 21 febbraio abbia sancito misure favorevoli alla categoria, la Capitale rimane tra le città più care d’Europa per quanto riguarda un giro in auto bianca, superata solo da Londra. La valutazione di worldtaximeter.com è stata fatta sulla base del costo di una corsa che copre 4 chilometri. A Roma un viaggio in taxi da piazza San Pietro fino a Porta Portese in orario diurno di un giorno feriale costa circa 12 euro. Ecco la classifica stilata da TgCom.

La classifica

Londra – Secondo worldtaximeter.com, gli stessi quattro chilometri da Trafalgar Square alla Royal Albert Hall costano 11,2 sterline, ovvero poco più di 13 euro.

Berlino – Da Postdamer Platz ad Alexander Platz si può arrivare spendendo 11,15 euro.

Dublino – La stessa distanza permette di coprire la strada tra il Trinity college e lo zoo con 8,56 euro.

Madrid e Parigi – Pochi centesimi in meno costa la corsa in queste due capitali europee. Per arrivare al museo del Prado a partire dal Palazzo Reale il prezzo è di 8,29 euro mentre dal Louvre si può raggiungere l’Arco di Trionfo con 8 euro.

Praga – Decisamente la città più vantaggiosa per viaggiare con il taxi: 184 corone, cioè 6,8 euro dal Castello fino al municipio.

Ma perché a Roma costa di più un giro in taxi? Secondo la Cgia di Mestre, sono i costi di gestione dei taxi italiani ad essere più alti rispetto alla media degli altri Paesi dell’area Euro. Il gasolio per autotrazione costa in Italia il 13,4% in più, il peso della nostra pressione tributaria (imposte, tasse e tributi sul Pil) è superiore di oltre 4 punti percentuali, la Rc auto è più alta del 57% mentre l’aumento medio del listino prezzi delle autovetture nuove registrato nel nostro Paese tra il 2007 (anno pre-crisi) e il 2016 è stato del 14,4%. Un incremento decisamente superiore a quelli avvenuti nei principali Paesi che usano l’euro.

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