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domenica, 24 giugno 2018

SE IL VINO SA DI TAPPO È POSSIBILE AVERE IL RIMBORSO, ECCO COME FARE. In linea di massima, per capire se il vino che avete acquistato avrà un sapore sgradevole o meno. Può capitare, d’altronde, che per un processo chimico (non voluto o previsto dai produttori) il sapore del vino sia leggermente alterato. Se capita anche a voi, sappiate che è possibile rimediare al deludente acquisto senza rassegnarsi. Nella stragrande maggioranza dei casi, infatti, l’alterazione del sapore del vino dovuta ai tappi in sughero è dovuta ad un fungo, l’Armillaria Mellea, che è naturalmente presente nel legno della quercia, da cui si ricavano i tappi delle bottiglie. A concorrere a questo fenomeno possono esserci però altri funghi, tipici delle cantine, come l’Aspergillus, il Penicillium o il Mucor. L’odore di tappo che ne deriva ha un nome ben preciso: tricloroaniloso (TCA). Non è un fenomeno comune, ma neanche troppo raro: si stima che, all’incirca, il 5% delle bottiglie di vino prodotte siano affette da questa alterazione. Se avete acquistato un vino che sa di tappo, potete pretendere un rimborsopresso il punto vendita, anche se sarebbe bene conservare sempre lo scontrino prima di presentare eventuali reclami. I rivenditori, infatti, sono tenuti per legge a rimborsare i prodotti la cui qualità non corrisponde alle aspettative: lo stabilisce il Codice del consumo. Ci sono però delle tempistiche molto rigide: la scoperta dovrebbe avvenire entro due anni dall’acquisto e il reclamo va presentato ufficialmente entro 60 giorni. I produttori e i rivenditori sono tenuti a rimborsare l’acquisto