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benessere

IL SESSO ANALE RACCONTATO DA LEI: “LA PRIMA VOLTA PUÒ ESSERE TANTO DIVERTENTE QUANTO STRESSANTE. ECCO COSA DEVONO FARE L’UOMO E LA DONNA…” – FOTO ALL’INTERNO

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Da “Elite Daily”, traduzione Dagospia.com

E quindi, il sesso anale è una cosa che la gente fa. Spesso. Ho sperimentato parecchi buchi, nella mia vita sessuale, dallo stile “la spada nella roccia” in poi. Può essere tanto divertente quanto stressante. Ecco le domande che in genere si pone chi fa sesso anale, la prima volta, che si tratti di donne o uomini.

 La serata va bene, ti spogli, partono i baci, volano le mutande e lo vedi: quella cosa lì deve entrarmi dentro? Farà male? Come faccio a rilassarmi e a provare piacere? La verità è che sì, la prima volta fa male. Poi, rilassandosi, diventa un’esperienza gradevole. Evitate di puntare dritti alla penetrazione, iniziate con una massaggio esterno, i preliminari sono importanti più che mai in questa situazione delicata.

 L’altro pensiero fisso durante il sesso anale è: oddio, sono pulito? Questo terrore accompagna soprattutto chi riceve, in particolar modo se ha problemi di intestino. Con il condom almeno i “regalini” non restano attaccati alla pelle. Il consiglio è di usare le lenzuola scure, per evitare ogni imbarazzo.

La domanda che si pongono tutti, ma non solo nel sesso anale, è: «Come sono a letto?», perché il sesso ti deforma, ti mette in strane posizioni ed espressioni. Ma tu vuoi apparire sempre al meglio, e allora devi cercarti un partner che ti rassicuri, e ti faccia sentire comunque al massimo della bellezza.

Nella mia esperienza, si deve fare sesso, non una maratona. Più la seduta è lunga, meno si gode. Non c’è un tempo specifico, ma in due si capisce quando è abbastanza. Dopo il sesso anale, uno si domanda: perché l’ho fatto? E’ ancora un po’ fonte di vergogna, e soprattutto, non scendiamo in particolari, ma implica del tempo passato al bagno, e non sempre quando te lo aspetti.

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Cronaca
epa05740798 A handout photo made available by the Italian Mountain Rescue Service 'Soccorso Alpino' shows Soccorso Alpino volunteers and rescuers at work in the area of the hotel Rigopiano in Farindola, Abruzzo region, Italy, 22 January 2017. Four days after the 18 January huge avalanche that swept away the hotel Rigopiano, search crews are intensifying their round-the-clock operation, fighting against the clock and deteriorating weather conditions including fresh snowfall and freezing temperatures. Five people were killed in the disaster, 11 survived, while 23 are still missing.  EPA/SOCCORSO ALPINO HANDOUT  HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES
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