Spettacolo

il  13 luglio 10:00

Stadio-Vasco, in ” tutti contro tutti… vince il più furbo”

Stadio-Vasco, ” tutti contro tutti… vince il più furbo” Ed è del furbo più furbo che stiamo parlando… Del re del rock, Vasco Rossi che in un giorno qualunque va a trovare l’amico di sempre Curreri, degli Stadio e durante la registrazione di quest’ultimo del suo nuovo album “Tutti contro tutti”, irrompe nello studio, si mette le cuffie e canta il ritornello: “non vince il più bravo ma il più furbo di sicuro”. È in rotazione radiofonica da venerdì 8 luglio ‘Tutti Contro Tutti’, traccia n. 3 dell’ultimo album ‘Miss Nostalgia’, che vede l’incursione di Vasco Rossi nel ritornello. Sorpresa, ma non troppo, per gli Stadio e per Gaetano Curreri, amico fraterno del rocker. Una storia d’amicizia e di musica tra i due che dura da moltissimi anni e a quanto pare sembra continuare ancora a lungo. “È venuto a trovarmi in studio mentre stavo registrando il brano e lo stavo cantando” – dichiara Curreri – “All’improvviso si è alzato dal divano, è entrato in studio, si è messo le cuffie ed ha cantato il ritornello” ha confidato Curreri. E così Vasco ha fatto sua quella frase “non c’è più vergogna, hai le spalle al muro. Non vince il più bravo ma il più furbo di sicuro”. L’ album “Tutti Contro Tutti” – spiega il cantautore di Forlì:  “Richiama la società e la politica di oggi. Spesso siamo contro noi stessi, il nostro passato, la nostra memoria. All’improvviso siamo qualcosa d’altro perché abbiamo paura di quello che sta arrivando ci verrà a insediare. Se ci guardiamo allo specchio non ci riconosciamo più” Ma tornando a Vasco Rossi, il rocker è come un fratello per il frontman degli Stadio, un rapporto straordinario che però avrebbe causato della tensione tra Curreri e Lucio Dalla: “Dalla vedeva che la situazione si stava evolvendo, in maniera che io volevo tornare a casa, dopo aver fatto la grande esperienza di lavoro e di costrizione della mia professionalità che Lucio ha contribuito a far crescere e a portare al livello in cui sono, ma io sentivo il bisogno di tornare a casa e tornare a collaborare con Vasco col quale avevo cominciato”.