MILANO, 12 AGO – Non solo guidava in stato di ebbrezza ma si era distratto per guardare il cellulare. Così ha provocato un incidente stradale nel quale è morta una persona. Per questo, con l’accusa di omicidio stradale aggravato, il pm di Milano Sara Arduini ha chiesto la convalida dell’arresto e la misura della custodia cautelare in carcere per un peruviano di 34 anni che a Milano, al volante di un van, ha tamponato a velocità sostenuta una Mini Cooper d’epoca ferma al semaforo rosso uccidendo un avvocato di 31 anni.

La vittima

Il giovane legale, Luca Andrea Latella era proprio al volante della sua auto d’epoca ieri mattina alle 8.45, fermo al semaforo in attesa del verde all’angolo tra via Ferrari e via Campazzino, quando un Mercedes Vito gli è piombato addosso a tutta velocità: l’avvocato di 31 anni è morto per le gravi ferite riportate nel violentissimo schianto. Inutili i soccorsi, non c’è stato neanche il tempo di trasportare l’uomo in ospedale; l’impatto ha completamente distrutto la parte posteriore del veicolo, non lasciando scampo al giovane conducente.

Probabilmente stava andando a lavoro Luca, bocconiano che da sei anni – come risulta dalle informazioni da lui stesso postate in rete – in forza all’Eniservizi (dopo un rapido passaggio di 3 mesi alla Saipem nel 2011) come avvocato specializzato in contrattualistica, analisi della documentazione aziendale e gestione post-gare d’appalto di fornitori, subappaltatori ed eventuali contenziosi

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