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domenica, 21 ottobre 2018

Purtroppo dopo ogni terremoto c’è sempre e inevitabilmente una conseguenza: gli sciacalli. Ma ne esistono di due tipi: ci sono sciacalli come quello napoletano arrestato ieri sera ad Amatrice che si aggirano tra i resti delle case terremotate; e poi ci sono gli sciacalli del web, che riempiono internet con imprecisioni, bufale e truffe. Sui  social network in primo luogo, dove facendo leva sui 268 morti si spera di truffare il prossimo. Certo alcune scaturiscono dal semplice fraintendimento. Vale la pena però fare chiarezza su alcune cose (come abbia già prontamente fatto ieri spiegando al differenza tra scala Mercalli e Richter. Ad esempio vi diciamo che non c’è stato nessun taroccamento della magnitudo del sisma (da 6.2 a 6.0) onde evitare che lo Stato debba accollarsi i costi della ricostruzione. La responsabilità sarebbe di una presunta legge voluta dall’allora governo presieduto da Mario Monti che fisserebbe la soglia del rimborso a 6.1 gradi. Falso, anche perchè  la cosa è già circolata in passato, rifacendosi al d.l. n.59 del 15 maggio 2012  diventato legge nel luglio dello stesso anno e che riguardava quello di riordino della Protezione civile. L’articolo relativo a questo discorso, che prevedeva l’assicurazione privata per i rischi derivanti da calamità naturali, fu soppresso al momento della conversione in legge. Comunque sia in ogni caso i risarcimenti vengono calcolati sulla base di un’altra scala che valuta l’intensità del sisma in termini di danni prodotti sul territorio.
Altra bugia/truffa: il jackpot del SuperEnalotto da destinare alla ricostruzione. E qui la gaffe e di tanti, troppi , noti nomi o persone di spicco: su tutti alcuni politici Antonio Boccuzzi del Pd e Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia. Sono nate anche numerose petizioni che hanno visto il coinvolgimento di star come Fiorello. Ma la Sisal è una società privata che gestisce il concorso su concessione statale.  Assurda poi la polemica sui rifugiati e sul loro “pocket money”: non si tratta di 30 euro al giorno, che servono alla totalità delle spese per la loro ospitalità, ma di 2,5. Solo un pretesto per i soliti noti per portare acqua al proprio mulino.
Bugia anche quella sulle reti idriche danneggiate e sull’acqua non potabile, smentite dalle aziende che se ne occupano. Altro motivo ricorrente la prevedibilità e periodicità dei sisma, che avverrebbero di notte e col caldo. Una tesi che non ha alcun fondamento scientifico.
Ci sono poi quella che nascono da voto vecchie, che però ricompaio in giro sempre durante gli stessi avvenimenti, facendo confondere in molti. Per esempio  la foto di un bimbo estratto dalle macerie 22 ore dopo il sisma, in realtà presa dal terremoto di Katmandu del 25 aprile 2015. Oppure  quelle di una chiesa in Emilia risalente al sisma di quattro anni fa. Insomma, anche è soprattutto in questi casi, l’attenzione per quello che circola sul web deve essere alta, più che mai.