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sabato, 23 giugno 2018

«Spero che questa corsa non cambi mai». Così, al termine della ventunesima ed ultima tappa del Tour de France 2016, Christopher Froome ha voluto esprimere la propria gioia per il trionfo nella “Grande Boucle”, la corsa gialla che ha fatto sua per la terza volta, dopo i successi già ottenuti nelle stagioni 2013 e 2015. In pratica il solo Vincenzo Nibali, nell’ultimo quadriennio, è riuscito a mettere in discussione il predominio del britannico dalle origini africane. «Questa maglia e’ dedicata alla mia famiglia e alla mia squadra». E’ la dedica di Christopher Froome durante la festa del podio per la sua terza affermazione al Tour de France. «La mia squadra e’ speciale e sono orgoglioso di farne parte – ha detto il 31enne britannico del Team Sky, che poi ha rivolto un pensiero ai tragici fatti avvenuti durante la corsa francese – Questo Tour e’ dovuto andare avanti anche dopo i fatti terribili di Nizza, lo sport e’ importante per immaginare una societa’ libera. Noi amiamo il Tour perche’ e’ imprevedibile e perche’ e’ rimasto lo stesso, con la passione della gente di un paese meraviglioso. Noi speriamo – ha concluso Froome, ringraziando in francese i tifosi dei Campi Elisi – che questa corsa non cambi mai». Soprattutto lui lo spera, visto quanto è netto il proprio predominio sugli avversari. E la fame di Froome non si è placata, c’è da scommetterci: il gigante buono proverà a fare altre grandi cose di qui a qualche settimane a Rio de Janeiro, dove il gruppo del ciclismo mondiale si contenderà due titoli olimpici, quello della prova in linea e quello della cronometro individuale.