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martedì, 16 ottobre 2018

Gli scienziati avrebbero risolto il mistero del Triangolo delle Bermuda, la mitica area di circa 500mila chilometri quadrati situata nell’Oceano Atlantico, nota per le sparizioni di centinaia di aerei e di navi. La colpa sarebbe delle nuvole esagonali che creano “bombe d’aria” di oltre 270 chilometri orari capaci di portare via con sé ogni cosa. Il dottore Steve Miller, meteorologo della Colorado University, ha speso parte dei suoi studi sulla formazione di queste particolari nuvole nell’area delle Bermuda ed è convinto che la colpa del mistero del Triangolo sia proprio loro. Miller ha analizzato la formazione dei venti di quell’area usando radar satellitari. “Non è semplice vedere nubi disposte in ordine”, racconta Miller. “La maggior parte del tempo le nuvole sono infatti distribuite a caso”. Gli scienziati, avrebbero anche notato la presenza delle massicce nubi ad ovest delle Isole, tra le 20 e le 50 miglia di distanza. “Questo tipo di nubi esagonali sopra l’oceano sono essenzialmente bombe d’aria” – ha spiegato ancora il meteorologo Randy Cerveny -. Le nuvole formano microesplosioni, sostanzialmente getti d’aria in discesa dalla parte inferiore della nube che poi colpiscono l’oceano creando onde che a volte possono essere di dimensioni enormi”. Nonostante queste spiegazioni scientifiche, molti appassionai delle cospirazioni e dei misteri ancora non ci credono. Sono infatti in tanti sul web a ribadire una sorta di volontà degli Usa del nascondere le loro basi segrete. Insomma il mistero e le discussioni continueranno ancora per tanto, tanto, tempo.