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sabato, 26 maggio 2018

Le sigarette elettroniche non sono innocue. Anzi, possono danneggiare il Dna, aumentando in questo modo il rischio di sviluppare malattie cardiache e tumori al polmone e alla vescica. E’ il risultato della ricerca condotta dalla  New York University, pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences.  I ricercatori hanno scoperto che i topi esposti al vapore della sigaretta elettronica hanno livelli più elevati di danni al Dna nei tessuti del cuore, dei polmoni e della vescica. Nelle cellule umane si è rilevato anche un maggior tasso di mutazione e trasformazione in cellule tumorali.

 Nuovi studi condotti

“Modifica la struttura del Dna e la sua capacità di ripararsi”, osserva Gerry Melino, biologo molecolare dell’università di Roma Tor Vergata. “Non è stata dimostrata una cancerogenesi vera e propria, ma si è visto – rileva – che il fumo delle e-cig altera alcune basi del Dna, in particolare la guanosina, in più organi: oltre che nei polmoni, molto sensibili al fumo, nella vescica e nel cuore”. Tutto ciò è dovuto sia alla nicotina che all’nnk, che “a sua volta forma altri derivati che attaccano le basi del Dna. Nelle cellule umane si è notata inoltre una riduzione delle proteine impiegate nella riparazione dei danni del Dna”. Per l’esperto è un dato “allarmante”, che però andrebbe confermato nell’uomo e quantificato rispetto al fumo di tabacco e sigaretta. Gli esperti sono divisi sulla teoria. Per l’Fda non ci sono ancora prove sufficienti che le e-cig aiutino a ridurre il rischio di malattie da tabacco.

 

Fonte Ansa