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giovedì, 24 maggio 2018

Alberto Delfini, un ragazzo di soli 25 anni originario di Tivoli e residente a Castel Madama, è stato ucciso nella notte  a Castel Madama, vicino  Roma. Sul corpo del giovane è stata rinvenuta  una ferita d’arma da fuoco al collo.

Confessa il suocero: ucciso a 25 anni

Il suocero, Domenico Nardoni, 46 anni, avrebbe confessato di aver sparato per il piccolo debito (60 euro), dopo una lite nata nella notte in una zona di campagna. E’ stato il suocero a chiamare i carabinieri dopo aver ripulito iluoghi e essersi creato un alibi per sviare la indagini. Sentito per tutta la mattina dai carabinieri, alalpresenza del Pm Luigi Pacifici, ha poi ammesso le sue responsabilità parlando di una «lite» nata all’improvviso per il piccolo debito. L’uomo ha preso l’arma – un fucile semi automatico risultato rubato – ed ha sparato al collo del ragazzzo, morto quasi subito. La vittima lascia la giovane compagna e un bambino di 5 mesi. Alberto Delfini, di professione cameriere, aveva lavorato in una pizzeria di Castel Madama con mansioni nella cucina e viveva con la compagna nella stessa casa del suocero.