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il  23 maggio 15:58

“Sahara, Deserto di Mafie e Jihad” il nuovo libro di Postiglione e Boccolini

In arrivo nelle librerie italiane il libro “Sahara, Deserto di Mafie e Jihad” di Alessio Postiglione e Hamza Boccolini. Dall’espansione di Isis al ruolo delle mafie, dalle attività del Fronte Polisario al ritorno alle armi dei Tuareg. Il deserto del Sahara è un crocevia di traffici di armi, droga ed esseri umani. Rotte carovaniere di un’economia criminale che salda il narco-jihadismo alle mafie internazionali con un obiettivo: destabilizzare il pianeta. Di ciò che accade in questa regione tanto importante perché è la via che attraversano migliaia di migranti africani ogni giorno per raggiungere l‘Italia tramite la Libia. Lo spiegano in questo libro i giornalisti Alessio Postiglione e Hamza Boccolini, partendo dal racconto di piccole storie di cronaca come i sequestri Urru e Mariani avvenuti nel sud dell’Algeria e i casi Bonatti e Calonego-Cacace. Solo leggendo questo libro è possibile capire come sia possibile che ogni giorno migliaia di migranti senza documenti ma carichi di speranze attraversino migliaia di chilometri di deserto, con la complicità di trafficanti e miliziani di vario tipo. “Con questo libro – spiegano gli autori – vogliamo squarciare un velo: un velo di ignoranza, per fare luce su di un pezzo di mondo a noi vicinissimo, ma avvolto dall’oscurità di una informazione poco incline a raccontare ciò che non si presta a spettacolarizzazioni o a semplificazioni. I traffici di droghe ed esseri umani provenienti dall’Africa che interessano l’Italia hanno origine nel Sahara e nel Sahel”. L’arabista Boccolini e l’esperto di Geopolitica Postiglione hanno in questa ricerca delineato lo scenario che si è venuto a creare in un territorio descritto da molti analisti locali come “il nuovo Afghanistan”.