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giovedì, 24 maggio 2018

ANTICICLONE SCANDINAVO –

La caratteristica saliente nel corso dei prossimi giorni sarà la formazione dell’anticiclone scandinavo. Tale figura barica, contrassegnata da geopotenziali davvero alti per il periodo, tenderà ad interessare anche la Russia occidentale e la Mitteleuropa, finendo per fronteggiarsi con la circolazione atlantica legata al vortice di Islanda. Questa situazione avrà due conseguenze: la prima, nel breve termine, è che il Mediterraneo risulterà zona di confluenza tra l’aria fresca di ritorno dall’anticiclone e quella più umida Atlantica con un proseguimento della fase instabile sulla nostra Penisola. La seconda sarà invece l’afflusso di aria fredda di recente origine artica verso la Siberia e l’Asia dove le temperature andranno sotto le medie del periodo con risvolti invernali. Tale dinamica sarà poi importante sul lungo termine per l’estensione della copertura nevosa su queste zone.

ALCUNE RIFLESSIONI –

Il forte blocco tra Scandinavia e Mare di Barents-Kara viene evidenziato dall’andamento dell’Indice AO, previsto in territorio negativo. Questa zona di formazione del blocco è poi importante in INVERNO perchè può contribuire ai riscaldamenti stratosferici. Per il momento ci limitiamo ad osservare la transizione dal semestre estivo a quello invernale come mostra il nascente vortice polare stratosferico. Altra caratteristica è che il vortice polare potrebbe come lo scorso anno esordire in maniera debole.