15 giugno 20:39  |  Cultura

Il prossimo 15 giugno a Roma dalle ore 15,00, presso la sala della Crociera di Palazzo del Collegio Romano, si terrà il primo incontro pubblico della SAI, Società Autori d’Italia, aperto ad autori e lavoratori del mondo della cultura Italiana.
Una associazione, nata da una felice intuizione di Pietro Folena, uno dei massimi rappresentanti della cultura in Italia, che tra i suoi obiettivi si propone di mettere “la questione culturale” al centro del dibattito nazionale. Una questione culturale come vera questione nazionale, centro dell’emergenza sociale e democratica italiana.
Occorre intervenire senza ulteriori tentennamenti, per avviare a risoluzione i problemi che vanno dalla scuola all’università, alla ricerca scientifica e tecnologica, alla rivalutazione dell’immenso patrimonio ambientale, artistico, storico, passando per tutta la produzione creativa di beni immateriali. Per una ripresa economica ed uno sviluppo sostenibile del Paese onde creare un sistema intelligente e virtuoso capace di attrarre investimenti e poter competere sui mercati internazionali. In questo modo si potrà creare un grande bacino di occupazione qualificata e non de localizzabile, come pure la formazione di una cittadinanza pienamente cosciente e fortemente critica.
Tutto questo va contro l’assunto che la cultura sia cosa superflua e con la quale “…non si mangia…”. In realtà un massiccio intervento nei settori della cultura, produrrebbe, soprattutto nel Mezzogiorno, uno sviluppo ed una occupazione 30 volte di più di quanto non abbia prodotto la cementificazione delle città.
“ Il primo obiettivo è di ascoltare le istanze che ci arrivano dal mondo della cultura. Partiremo da Roma per attraversare tutto il paese e solo dopo questa fase di ascolto, formuleremo le nostre proposte…” è quanto afferma Pietro Folena, presidente SAI, che continua:” la nostra priorità è l’attuazione piena dell’art. 9 della Costituzione, convinti che la crisi non sia solo economica, ma anche morale e che la ripresa sia fortemente collegata alla difesa e valorizzazione della produzione culturale…”.
Prima città a seguire questa nuova esperienza è Napoli. Infatti nel capoluogo partenopeo è già nata una diramazione della SAI, che vede, tra gli altri, la partecipazione di docenti universitari, di scuola superiore, del mondo della formazione e produzione cinematografica e teatrale, dell’arte e dell’editoria in genere. A breve si terrà l’inaugurazione della SAI Napoli.