23 agosto 23:02  |  Calcio

La notizia è piombata dal Brasile come un fulmine a ciel sereno: è morto Rogerio Rocha da Silva, pivot che per anni ha legato all’Italia il suo destino di giocatore

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Sarebbe dovuto rientrare in Italia nelle prossime ore per proseguire il suo cammino nel nostro paese in serie B con la maglia del Sandro Abate Five Soccer. E invece un infarto fulminante ha stroncato la vita di Rogerio, colossale pivot brasiliano che lascia sgomento il mondo del futsal.

Trentanove anni da compiere a dicembre, il brasiliano per anni ha calcato i parquet a noi più cari. Scudetto, Coppa Italia e Supercoppa con la maglia del Pescara, Coppa Italia e Supercoppa con la Luparense, oltre al primo scudetto targato 2005 in quel di Perugia, da corollario allo storico trofeo europeo con il Montesilvano nel 2011

In mezzo, le esperienze con Napoli, Roma, Rieti e l’ultima con il Real Dem, senza dimenticare la parentesi iberica con l’Inter Movistar. Insieme a Rogerio se ne va un pezzo di storia del calcio a cinque italiano ancora sgomento da quanto successo, a cominciare da forse chi più di tutti lo conosceva, ovvero Fulvio Colini: «Sono sotto shock, l’ho allenato per anni e davvero non riesco a credere a quanto successo. Abbiamo ricevuto la notizia durante l’allenamento e immediatamente l’abbiamo sospeso. Resta il ricordo di un giocatore fantastico con il quale ho condiviso grandi successi: mi rimarrà sempre nella memoria il miracolo in UEFA Futsal Cup quando vincemmo con il Montesilvano, ma lui non giocò la finale per una squalifica causata anche da un cartellino giallo preso solo perché voleva difendere un compagno…un ragazzo meraviglioso».