Un’onda anomala con feci è stata notata sul lungomare sud a Pescara secondo quanto riferisce Armando Foschi dell’associazione Pescara-Mi piace.
In un comunicato inviato alla stampa si legge che questa mattina l’onda anomala si e’ abbattuta con il suo carico di feci, evidenti a occhio nudo, facendo scattare l’allarme rosso sulla riviera sud, dall’altezza della chiesa Stella Maris sino al Fosso Vallelunga, determinando anche l’intervento della Guardia Costiera.

Armando Foschi afferma che il tutto è accaduto

sotto gli occhi sconcertati di decine di bagnanti protagonisti di un fuggi fuggi generale dall’acqua e di una raffica di telefonate a tutti gli enti possibili. Ora chiediamo di capire e sapere cos’e’ accaduto, se quei materiali fecali sono derivati dal cattivo funzionamento o meno del depuratore o di qualche impianto di sollevamento, se siano stati effettuati prelievi e quale sia l’esito delle analisi, ovvero chiediamo al sindaco di Pescara, Marco Alessandrini di dare, per la prima volta dall’inizio del suo mandato, prova di trasparenza sulla vicenda mare, dopo le imbarazzanti figuracce inanellate dal luglio 2015 a oggi. La notizia ha subito cominciato a rimbalzare su facebook tra i cittadini spaventati e sconvolti dall’accaduto, in molti hanno ripreso i bambini dall’acqua per portarli a casa, non sapendo cosa stesse accadendo. Alcuni balneatori hanno segnalato la problematica determinando l’intervento della Guardia Costiera che avrebbe effettuato, o almeno lo auspichiamo, dei prelievi per capire la natura della sostanza che si e’ depositata a riva e la qualita’ delle acque. In realta’ ci saremmo attesi una comunicazione d’urgenza da parte del sindaco Alessandrini, come prevede la norma in questi casi, al fine di informare in modo compiuto la popolazione, anche sulla opportunita’ o meno di tuffarsi in quel tratto di mare nell’attesa di capire cos’e’ accaduto, e invece sinora non abbiamo sentito una sola parola da un sindaco, Alessandrini, e una maggioranza di sinistra che hanno scelto il silenzio anziche’ la trasparenza, sull’emergenza balneare, come se questo potesse salvare la stagione estiva, e senza accorgersi invece che a oggi le nostre spiagge sono vuote perche’ i cittadini non si fidano del loro sindaco dopo quanto accaduto con l’ordinanza fantasma del 2015″.

LA REPLICA DELL’ASSESSORE SCOTOLATI E DEL CONSIGLIERE PADOVANO:

Pronta la replica dell’assessore al Demanio Loredana Scotolati e il consigliere al Mare e porto Riccardo Padovano i quali affermano che sarà stato il caldo o un brutto risveglio quello che ha portato l’ex consigliere Armando Foschi a denunciare la presenza di “un’onda anomala di feci” sulla riviera di Pescara Porta Nuova.

In un comunicato si legge che “Altrimenti non si spiega un allarme che nella realtà non trova alcun fondamento. Questo conferma anche la Capitaneria dove, peraltro, stamattina eravamo a presentare i lavori di riqualificazione delle banchine del porto, quando il fenomeno, stando a quanto concitatamente riferisce il Foschi, si sarebbe manifestato e sarebbe stato segnalato.Né l’eco di tale situazione è giunta al sindaco e agli uffici comunali preposti alla tutela delle spiagge, che, qualora si fosse verificata una simile situazione, avrebbero fatto l’intervento e attivato l’Arta per avere la certezza della salubrità delle acque che ad oggi risultano balneabili su tutto il litorale. L’unica criticità segnalata alla Capitaneria è stata la presenza di feci di cavallo sulla battigia a Pescara sud, rimosse dal balneatore subito dopo averle segnalate. Nessuna onda, né situazioni di panico di cui parla la nota.Un procurato allarme che ha costretto la Guardia Costiera, che aveva già verificato stamane la situazione senza riscontrare nulla in mare, ma solo le citate feci di cavallo, a tornare sul posto anche nel pomeriggio, con dispendio di tempo, uomini e mezzi. Onde anomale, con il mare fermo e pulito di oggi e di questi giorni, sono solo nella fantasia di chi le denunciate, sperando magari di rovinare, per ragioni che ignoriamo, una stagione che a Pescara quest’anno non ha calamità. Salvo le bufale”.

Si attendono aggiornamenti sulla salubrità delle acque dalle autorità competenti

fonte rete8.it